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Full text of "Qui Magia 1989"

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LA R1VISTA ITALIANA DI 
ILLUSIONISMO E PRESTIGIAZIONE 


BIMESTRALE - ANNO II • NUMERO 2 - MARZO/APRIIE 1989 * SPED. ABB. POSTALE GRUPEO IV/70 














Marzo/Aprile 89 



QUI MAGIA 2 


Questo é un numero speciale di QUI 
MAGIA, sia perché esce in anticipo 
sulla data di pubblicazione, sia per¬ 
ché é pressocché dedi cato al piü 
importante avvenimento delPanno: 
la conferenza di CHANNING POL- 
LOCK al 12 ü CONGRESSO THE 
MAGIC HANDS di Boeblmgen* 
cu i anche é dedícate ampio spazio. 
Sia perché gli avvenimenti di cro- 
naca che si sono succeduti a cavalio 
degü ultimi mesi dell’88 ed i primi 
deU’89 sono stati tali e tunti da assor- 
b i re molte pagine delía rivista, 
togliendo spazio alie consuete rubri- 
che sulle novitá magiche da tutto il 
mondo. 

Ci auguriamo che i lettorí non ce ne 
voglíano, anche perché una ri vista 
de ve essere formativa e cioé formare 
dando neo vi effetti e tecniche da 
inseriré nel proprio repertorio, ma 
informare dando ampie e complete 
recensioni, in tempi breví, sui mag- 
giori avvenimenti naziooali ed inter- 
nazionalL 

E quindi ci siamo visti costretti a 
favorire questi ultimi per cercare di 
fare partecipi anche voi lettori di 
quanto é avvenuto in Italia e 
alFestero. 

Vi promettiamo pero che il prossimo 
numero, che vi arriverá prima di 
quanto vi aspettiate, sará pleno di 
novitá per il vostro mágico reperto¬ 
rio. 


CHANNING POLLOCK 

T* Binarelli 

5 

CHANNING POLLOCK 

D. Spínelli 

7 

12° CONGRESSO DI 
BOEBLINGEN 
Perm-Pannam-SpíiteLli 

12 

IL BASTONE VOLANTE 

Fantasío 

13 

I.B.M, RING 204 
FESTA DEGLI AUGURI 

H. Milán 

14 

IL REGALO 

T, Binarelli 

17 

SANGUE E AVENA 

G. P. Zelli 

18 

2° GIORNATA 
MAGICA ROMANA 

F. Riccardi 

20 

CON IL TRUCCO E 
CON L’INGANNO 

1). Spmelli 

21 

IL TACCUINQ 

T. Binarelli 
26 

UN NODO... PREVISTO 

Shaun Yee 

27 

UN LIBRO E MEGLIO 

G. P. Zelli 

28 

PUBBL1CITA 


Direttorc responsabilc: 
Alessandro Binarelli 

Di re Lt o re: 

Tony Bmardji 

Coord inamento: 

Remo Paanain 

Comí tato di Redazionc: 

Lúea d'Agostim 
Francesco Duran ti 
Marco Fida 
Milán Holc 
Femando Riccardi 

In Rcdazione: 

Alfonso BartoJacci 
Franco Contigliozzi 
Lamberto Des i de rj 
Claudio Pizzuti 
Franco Silvi 

In segretería: 
lole Chiarinelli 
Costanza Crescinbeni 
M. Angela Perin 

Hanno colla borato: 

Fantasio 
Avv. Mongeíli 
L Riccardi 
Shaun Yee 
D t Spindli 
G.P. Zelli 

Stampato da: 

Ti poli logra fia Petrucci 
Via B. Annarumi. 1 9 
00045 Genzano 
Tel. 9396070 

Fotocomposio da: 

Tccnogr afica di Bonanni Clemente 
Via E. De Aniicis, 54 
00045 Genzano 
Tel. 9397596 


Ai sonsi dell'ari. 2, 3 o comma, lettera i b dei 
D.P.R. 26/10/72, a 633, appiicabiie per I art 22 
delia L. 25/2/1987 n. 67 la cessione della rivisla 
é esclusa dal campo di appücazione delf’JVA. 


COPYRIGHT 1987 - Marchlo registrato in Italia e 
airEstero (Trade Mark regístered in llaly ed 
abroad) Tutti i diritti riservati. Vietata la nprodu- 
zione. 


QUI MAGIA viene invista, oimestralmenle, 
solo per abbonamento 


Editore: Playmagic S.r.l 
VIA MONTAIGNE 12 - 00139 ROMA 
Autorizzazione del tribunale di 
Roma n, 125/88 - I marzo 1988 
Tel. 06/8108393 










IL PERSONAGGIO 


CHANNING POLLOCK 

Un uomo ed il suo mito 

T. Binarelli 


Domenica mattina, 8 gennaio 1988. 
é una data che resterá per sempre 
ímpressa nella mente e nel cuore 
de lie eirca mil le persone che affol la- 
vano il teatro del 12° Congresso di 
“The Magic HandV, organizzato da 
Mafred Thumm. 

Noi di QUI MAGIA, eravamo 
andati a Stoccarda, in un’ampia dele- 
gazione: FRANCO CONTI- 

GLIOZZIj DIEGO SPINELLI, 
REMO PANNAIN, MARINA 
PERIN, ed il sottoseritto, per darvi 
la piü ampia possibile relazione di 
queílo che é, da dodicí anni, il piü 
importante congresso europeo, ma 
non sapevamo che avremmo assi- 
stito alfevento mágico del seeolo e 
che avremmo conosciuto una per¬ 
sona, per citare “Selezione'i che non 
potremo mai dimentícare. 

Nel 1926, in una sconosciuta citta- 
dina vi ciño a Seattle, nasce Chati- 
ning Pollock, Tuomo che doveva 
rivoluzionare la magia, creando il 
numero delle bianche colombe che 
nascono come sogni evanescenti 
dalle sue maní. Divenendo il mito di 
una generazione di prestígiatori, che 
identificandosi con lui, ancor oggí, 
producono piccioni da! nulla. 
Pollock infatti é stato Tideatore e 
Tinimitabite realizzatore ed esecu- 
tore del numero mágico piü imitato 
della storia delta prestigiazione. Non 
c’é dubbio che molti dei suoi epigoní, 
che si contano - nascenti come funghi 
- in ogni parte del mondo, abbiano 
raggiunto una perfetta csecuzione 
técnica, riuscendo talvolta, a basare 
le loro fortune sulla imitazione, 
anche della mínima gestualitá, del 
suo numero di manipolazione di 
caite e piccioni. 



Pollock e pariner al i época de! de bu no a 
Vew York, dal tilolo “Sophistícaied Sor- 
ten?* il sito spetlacolo era basato sulla 
apparizione delle tortore e la manipola¬ 
zione delie ame da gioco. 


Ma nessuno di questi é riuscito a 
ripetere la poesía, il fascino, la classe, 
Teleganza e la magica irrealtá che 
permeano il numero e la personaliza 
scenica di uno dei piü grandi illusio- 
nistí di tuttí i tempi. 

A 21 anni Pollock, affronta la profes- 
síone e dopo una serie di debutti, in 
leatri e local i della provincia ameri¬ 
cana, arriva a New York, ed é súbito 
il successo, che inalterato per 20 anni 
lo porta suí palcoscenici dei piü lus- 
suosi ed eselusivi music hall interna- 
zionali. La presíanza física, la natu- 
rale eleganza, Tindimenticabíle sor- 
riso ne fanno Tídolo del pubblico dei 
grandi locali che se lo contendono 
come il clou delle loro produzioni, da 


Parígi a New York, da Tokio a Ten¬ 
drá, il suo nome sui manífesti 
diventa sempre piü grande. 

É ospite richiestisSimo dei grandi 
varietá televisivi di mezzo mondo, 
ma la consacrazione alia notorietá, 
anche sul grande pubblico, gli arriva 
con il film italiano EUROPA DI 
NOTTE di Blasetti. Una sorta di 
cavalcata tra le grandi att razio ni 
deíla vita nottuma ioternazionale, 
tra le quali, POLLOCK spicca incar- 
nando il sogno di milioni di persone 
e di migliaia di maghi che iniziano 
immediatamente ad imítame, a 
modo loro, gesti e movenze. 

Postmi della Val Gardena, impiegatí 
del catasto con accenni di pancetta e 
calvizíe incipiente, commessi dei 
grandi magazzini “spennano” tor¬ 
tore, con occhi sempre piü rossi, get- 
tano carie da gioco per ogni dove e si 
sentono “maghi ,f , credono anche 
loro di entrare nel mito e nella leg- 
geoda. 

Per aumentare Tímpano aggiun- 
gono, ancor oggi, tortore alie tortore 
e poí cani, gatti e pappagalli, trasfor¬ 
mando i palcoscenici in voliere, 
entrando in scena con frac sempre 
piü gonfí ed uscendo sempre piü 
magri senza riuscire ad imprimere il 
loro nome ed il loro volto nella 
mente e nel cuore del pubblico. 
Intorno agli anni ’óO, Pollock arriva 
a Roma, incanta il pubblico dal pal- 
coscemco della C ASIN A DELLE 
ROSE, é Tepoca delia dolce vita, 
della Via Veneto di Feliini ed Anita 
Ekberg, di Lex Barker, Líz Tavlor e 
Richard Burton, i paparazzi lo foto- 
grafano a flanco delle donne piü 
fascinóse, la televisíone, - mono 
canale - alTepoca, lo invita ai grandi 


1 











Channing Poílock ha dato prova di grande signoriíiíd e cortesía comedendoa un ¡tingo tncontro da cal é nata una grande 
amidzia e questi artkoli ne sano il finito 


gala del sabato sera,o$píte di Cate- 
riña Valente e dei graodi divi del 
momento, 1 settimanalí gli dedicano 
le copertme, alto 1 T 92 ? i capelli 
biondi, gli occhi verdí e magoetici fa 
batiere il cuore di milíoní di donne, 
lucarna ü mito delFeroe e dell’avven- 
tura come Fimniagioe di un oovello 
Errol Flyoru 

II cinema non puo non accorgersí di 
lui, I MOSCHETTIERJ DEL 
MARB, JUDEX RQCAMBOLE, 
alcuní deí titoli dei Film da luí inter¬ 
pretad, ma tu i non prende it cinema 
suí serio é solo un modo per vi ve re, 
per correre un'attra notte, per stap- 
pare ancora una botüglia, per 
lasciare su un’aftra aleo va í segní di 
una notte deiFeffltnero. 

Dopo vent’anni di questa vita Chan- 
níng é stanco, capisce che la proie- 
zione di se verso Festerno é finita. É 
ancora giovane, sulFonda del suc- 
cesso, si ritira, a fianco di sua mogJíe 
CORINNE, una stupenda e doléis- 
sima asiatica, si ferma in una villa ad 
asco liare il mare sulla costa del la 
California, 


Aitri, iraitandoío, prendono il suo 
posto, copiano il suo numero, lo 
riproducono in modo quasi perfetto, 
inseguono in ogní parte del mondo i! 
sogno di un bianco batter d'ali, fuori 
da un foulard, di un cromatismo di 
carie provenienti da! nulla, ma non 
creano la vita, non danno i'aníma, 
sono solo rimmagine di un sogno. 


Poílock: anore cinematográfico 


Per aliri venFanni Poliock vive la sua 
vita prívala, ascolta le note del suo 
vi olí no suonare solo per se stesso, 
guarda le carte apparirglí tra le maní 
- ancora oggi sí aliena quattro ore al 
giorno legge libri, cammioa o el 
parco cerca se stesso ed i! successo, il 
motivo della vita dentro se stesso e 
scopre la pace, la saggezza, consiglia 
altri maghi, da iezioni e consígli, 
senza parcelle. Solo per la magia, 
aiuta personaggi come DOUG HEN- 
NING, che come I ni, dopo qualche 
tempo vanno alia ricerca di una 
dímensione magica diversa,di quella 
spirituaiitáche non vive tra lustriní e 
pai ettes, sollo le lucí dei fiflettori, o 
netle foto patínate dei settimaoaíi di 
cronaca rosa. 

THUMM, ahíle imprenditore della 
magia, lo iocontra a Las Vegas, due 
anni fa lo invita ospite al suo Con- 
gresso, solo come immagme, sedoto 
tra gli altri, al tavoío d'ooore ... tra 
bisbigli e sussurri, “Vedi quello é 
Poílock, il hiendo dei capeüí é gri- 
gio... ma guarda glí occhi, guarda le 
mani../ ? 


IL PERSONAGGIO 


2 



















Poi Thumm, insiste: “perché non ti 
esibisci ancora, non torni su! palco- 
scenico, non sveli i tuoi segreti non 
da i una conferenza, sui tuoi 
metodi?” e Pollock, due anni dopo, 
quasi per scommessa - per sua stessa 
dichiarazione - ma é sicuramente piü 
di un gioco, accetta. La voglia, Pemo- 
zione di incontrarsi con il suo mito e 
di uscirne vinto o vincitore. 

E domenica mattina, alie ore 10,30, 
in una sala buia, fuori del tempo, su 
un grande schermo televisivo, un 
pubblico silenzioso ed attonito, ha 
visto scorrere le immagini della vita 
del mito, Pollock a vent’anni, 
davanti alia tenda di casa, sigarette e 
palline, e poi ritagli di giornale, spez- 
zoni di film e di immagini televisive 
e poi l’apoteosi del suo numero, 
tratto da Europa di Notte. E memre 
tutti noi in platea ammiravamo le 
evoluzioni degli oggetti dalle sue 
mani, che sembravano apparire e 
scomparire accompagnati solo dal 
suo enigmático sorriso. Pollock era 
lá, solodietro le quinte, con il viso un 
pó piü segnato dalla vita, i capel!i un 
pó piü bianchi, a spiare se stesso, ad 


ascoltare un pubblico, che palpitava 
ed applaudiva un’ immagine del suo 
passato. 

Ma lo spettacolo continua, la voce 
dura di un presentatore tedesco lo 
invita sul palco, l’applauso del pub¬ 
blico lo chiama, e la grande emo- 
zione, la paura si impadronisce di 
lui, ma “il moschettiere del mare”, 
Peroe della magia, ha il sopravvento, 
dal buio della quinta si awia verso la 
luce del palcoscenico, l'occhio di 
bue, impietoso, si impadronisce della 
sua immagine, lo chiude in una pri- 
gione di luce... é solo un attimo, ma 
l’emozione dal palco scende in pla¬ 
tea, come un’onda lenta copre il pub¬ 
blico. per un attimo siamo stati un pó 
tutti Pollock, lo abbiamo amato e 
l’eraozione torna sul palco, gli 
abbiamo chiesto di essere ancora il 
MITO e questa muta preghiera entra 
in lui; l’anima sorride attraverso gli 
occhi e le labbra, le rughe si disten- 
dono, il grigio sparisce dai capelli ed 
il suo ed il nostro sogno rivive nel 
frac impeccabile. 

Due foulard appaiono tra le sue 
mani, una tortora bianca volteggia 


nell’aria, la gipia liberatoria dell’ap- 
plauso awolge la platea, c Pollock si 
avvicina al micrófono e parla di se, 
della sua vita, del modo di vivere e di 
essere artista, non segue piü la traccia 
che ha preparato in una notte 
insonne e parla del corpo e del- 
l'anima, della mentee deüe mani, dei 
suoi ventagli e delle serventi, della 
misdirection e dei movimenti... e 
non vorremmo quasi sapere, vor- 
remmo laseiare intatto un segreto 
troppe volte svelato e troppe volte 
imitato. 

Ma Pollock parla e le sue parole scen- 
dono in noi, il segreto non é la ser¬ 
vente perfetta e Pansa di nylon, la 
profonda del frac ed ii foulard a rosa. 
É Pamore per la magia e per lo spetta¬ 
colo, Pessere se stessi che nasce tra 
Partista ed Ü suo pubblico, ma non 
físico, interiore, tinto quelí’universo 
che c dentro di noi che solo qualche 
volta si squarcia, come quando le 
note di una canzone sembrano scritte 
solo per noi. 

L’ultima tortora svanisce nelParia, 
scendendo leggera come un foulard 
di seta fatto di sogno, e mentre la 


Per tíre Pollock e n muslo a firmare üuiopraft ad un pubblico com mosso ed ammirato dalla capacita di (¡uesto grande Artista 


IL PERSONAGGIO 


3 









IL PERSONAGGÍO 


mano riprende il foulard, Tapplanso 
sgorga in platea, uo pubblico emozio- 
nato si alza ín piedi per unirsi i o un 
único interminabile applauso. Ma 
negJi occhi di tuttk lente scendono le 
lagrime, Temozione di Pollock é la 
nostra emozione, per una lunga ora 
la sua vita é stata la nostra vita. 

11 mito dell’eroeé salvo, Chaooing ba 
battuto se stesso, in un ultimo straor- 
dinario successo che é useito da den¬ 
tro e non daüa sola iramagine, il pub- 
biico si avvia lento verso Fuscita del 
teatro, guardando per térra per non 
scoprire negh occhi degli altri la pro- 
pria emozione, per non violare il 
regalo di una prívacy che Pollock ha 
falto ad ognu no di noi ? dalla prigione 
di un cerchio di luce dove é rientrato 
per darci non solo un'iramagine, non 
solo un corpo ma anche un cuore ed 
un'anima. 

La luce impietosa del giorno illumina 
il foyer, il sogno é finito si torna alia 
cronaca, la folla si accalca attorao 
alPeroe della magia per íl rito delía 
firma suüa copertina ed ínstancabile 
e sorridente accontenta una 

foto una sirena di mano, per poter 
dire c'ero anch'io, 

Avevamo con Pollock un appunla¬ 
mento per Tintervista in esciusiva, le 
24 ore mía e di Diego erario piene di 
registraron e macchine fotografiche 
per fermare nel lempo, per voi let- 
tari, questo straordinario personag- 
gio. 

Seduii al tavolo del bar delFHotel 
Bnstol, Pollock ha cominciaio a par¬ 
lare di se e della sua vita, sul lento 
fruscio dei nastri magnetici, intorno 
al nostro tavoio volteggiavano PAUL 
DANIELS ed ALÍ BONGO, BILL ed 
IRENE LARSEN, mconsciamente 
invidiosi di un ultimo míracoio; ira 
uo bicchiere di vino ed una battuta, 
un sorriso, un gioco ed uno scherzo é 
nata un'amicizia, eravamo andati 
per un’ora, tanto era il tempo con- 
cesso, e siamo rimastí tutto il pome- 
riggio e poí la sera a cena, in un fisio¬ 
nante italiano, dove Pollock ci ha 
invítalo, quasi a voier rívivere, anche 
con il cibo, ti período italiano della 



Pollock con Thumm a! termino de!la 
con/eren-a 


sua vita. Ed alia fine era vano un 
gruppo di amici, Channing, Corínne, 
Diego, Marina, Tony e Patrick. 
{Patrick Martin, collega ed allievo di 
Channmg e váleme professionista 
che cí ha fatto da collegamento per 
ottenere Pintervista e Pincontro 
n.d.r.). 

E come amici lo abbiamo riaccompa- 
gnato in albergo e mentre il nostro 
taxi, si ailontanava mi é rimasía negli 
occhi e ueí cuore i’imraagine di Poí- 
iock che agitava una mano per legarci 
ancora uo momento ed ho sapino di 
aver passato una giornata non con 
Channing Pollock, il mago, mito dei. 
míe* giovani anuí, ma con un a mico, 
con un grande artista che dentro i! 
frac é anche uomo. 

Ho voluto lasciare a Diego Spinelli il 
racconto di queste lunghe ore, perché 
rítengo che il suo caratíere e la sua 
cultura gliele abbiano fatte vivere in 
un modo diverso, con una diversa 
emoziooalítá e qutndi potra darvi 
una diversa e piü ampia lettura di 
questo straordinario ed irrípetibile 



Tradotto dal libro "The World's 
Greatest Magic" di Hyla M, Clark. 
Uno dei piú interessanti documenti 
delFArte Magica edei maggiori per- 
so naggi di tutu i tempi. (F. Ric- 
cardi) 

La manipolazione delle tortore 
venne introdotta negli U*S.A, nel 
1940 da “CANTÜ” un prestigiaiore 
messicano che produceva una 
colomba a conclusióne di ogni 
effetto che presenta va. Qualche 
anno dopo. pero, tale forma di 
manipolazione assunse come 
modello un bel giovane prestigiaiore 
chiamato CHANNING POLLOCK 
che aveva creato un suo único perso- 
nalíssimo stile. 

U suo show divenne nel mondo uno 
degli atti magici piü largamente imi¬ 
tad: ma pochíssimí degh imitaton 
seppero “duplicarlo™ artísticamente. 
In effetti era impossibile imitare 
POLLOCK perché lo stile esecutivo 
della sua routine era ínsito nefia sua 
personaliíá. 

Quando esegue il suo numero in pal- 
coscenico POLLOCK mostra ü 
meglio della sua bellezza espressiva. 
Non sorride mai durante Tintero 
svülgimento del suo alto. Soltanto a 
conciusione di questo sí degna di 
offrire agí i s pella tori un fuggevole 
sorriso. 

Nella sua esecuzione le tortore sem- 
brano veramente prodotte come per 
magia, il battito delle loro alí crea un 
caraiteristico contrasto con glí 
oggetti ínanímaii che le circondano* 
Dal fazzoletto ove giacciono immo- 
bili alia mano del prestigiaiore esse 
tornano al movimiento della vita. 

L’i otero numero ha una grande sim¬ 
bólica caratierizzazione. Sia POL¬ 
LOCK che la sua assistente so no 
vestí ti in neto. II loro abito vuole 
essere un contrasto con il bianco 
delle tortore ed íl rosso brillante 
della seta deí fazzoletti fav orendo, 
perianto, Tintero iter delia routine. 
Quando POLLOCK materíalizza 
una tortora sembra che la stía scol- 
pendo. Opera lentamente e le sue 
maní sembra no possedere un potere 
mí taco loso. 

La sua abilitá lo rende capace di 
creare un qualcosa di realmente 
mágico. Questa abilitá di creare arte 
ed emozione e stabilire un'aureola 
di mistero é un segno distintivo dei 
grandi prestigiaron. 

POLLOCK lascia una índelebíle 
impressíooe nel mondo della magia. 
Anche dopo íl suo ritíro, av ven uto 
nel 1969, la sua statura rimane 
IMMUTATA. 


4 











L'INCONTRO 


BOBLINGEN ’89 CHANNING POLLOCK 

II riíorno di un amico 

D. Spinelli 


NelPaeciogermi a scrivere mí 
accorgo di aver preso da! cassefto 
una penna nueva, una Caran d’Ache 
(Toro di recente acquisizione, quindi 
maí usata, La peona oon é impor¬ 
tante, naturalmente, ma il gesto 
riOefte Fafteggiamento inconscio di 
voíer rendere omaggio anche attra- 
verso lo s truniento físico deIJa scrit- 
tura ad un uomo che rimarrá Pem- 
blematico esponente deirattuaie 
periodo storico della Prestígiazione, 
É di comune riscontro che, nella 
grande fucina dei!TJ manila, Madre 
Natura di tanto ín tanto propone se 
stessa a) suo massimo grado, Siaroo 
cresciutí fin da piceoli nelfidea deila 
rarilá, e del Genio in campo scienti- 
fico, e delPArtista capace di generare 
opere che agevolmente resistono 
alfurto del tempo, Forse quesfosser- 
vazione ci porta ad epoche lo mane 
dalla nostra, proprio perché é nella 
póstenla fagio di un giudizio sereno 
- in qiianto oltretutto privo di 
influenze storico-biografiche - su 
uomini come Mtchelangelo, Mozart, 
Shakespeare, Goethe, per parlare di 
scultum, música e poesía, ma anche, 
e piü vícino a noi, di Greta Garbo, 
Fregoli, María Callas, Fred Kaps, 
Elvis Presiey, non dimenticando 
campioni dello sport come il mítico 
Nuvoiarí e Fausto Coppi, da tutti 
corapiaoto ed amato. 

Ho cítalo solo qualche neme, dei 
possibili, per evídenziare, al di la 
della specialitá adottata, i I comune 
denominatore di questi grossi perso- 
naggi: il falto cioé di aver créalo 
un'epoca, di aver apeno una porta 
nuova fiel campo infinito della crea- 


tivitá uní ana. Tanti hanno seguí to e 
tanti eontinueraimo bene o maie ad 
attraversare queíia porta, ma i! 
padrone di casa rimarrá sempre chi é 
riuscito ad aprirla per la prima 
volta. 



\eiíe hinglw oh-ihísmuv infierne Poíithk 
a ha canees so ana ínter vista 7N ESC LL- 
Sll ’A " che verrá pithbiicata nel prassnno 
numero 

Urfopportuna rilettura della Storia 
della Magia rende possibile la veri* 
fica di quaoto appena accennato; 
alcuni prestigiatori, peraltro pochí 
aggiungerei, son o stati fon te di 
ammírazione prima, poi dhspira- 
zione, per qtianti, bene o mate, si 
accingessero a percorrere la strada di 
quesfArte, Bartolomeo Bosco e 
Robert Houdin non a caso sono 
entrati nel mito, e mi inchino con 
ogni umiitá davanti alPunicitá del 
genio di SlydínL 


Pensó che ogni appassionato di pal- 
coscenico mágico con etá oggi ínfe- 
ríore alia quaranfina abbía súbito, 
nel periodo ¡inmediatamente succes- 
sivo agli anni '60, il fascino di un 
Channiog Políock, allora trentacin- 
quenne ed operante prevalentem- 
tente a Roma, dopo 14 anni spesi da 
protagonista nei locali “in" di mezzo 
mondo. Nella sua valigia ¡a fama del- 
FEuropa di Notte di Rlasetth- 
Ed é sulla base deí ricordi vivissimi, 
quelli del le sue perfetíe esíbizioni 
alia Casína deile Rose, durante lo 
show di Caterina Valente con Vitto- 
rio De Sica, suo grande ammiratore, 
e nel lungo ciclo televisivo di spots 
per la ÍMEC, che mi seno visto par¬ 
tiré alia vofta di Boblígen con Tony e 
Marina Binarelli, affratellati dallo 
stesso stato d'animo, perché, dopo 
20 anni di misterioso silenzío, u LuF\ 
Channing Poilock , quel rnostro di 
bravura, si era addirittura ¡ascíato 
convincere a fare una conferenza. Di 
quesía lascio volentieri ad altri la 
descrizione. Data ITmícitá del- 
Fevento, ancora mi sorprende la non 
presenza di molti sedicenti “ama- 
tori” od “oecupati" professionistí: 
bisognava essercí, a costo di ogni 
rinuncia. 

Per me é stato un turbioío di stati 
d'animo e la conferiría, leggendo tra 
le righe del suo discorso, del vero 
motivo che portó al ritíro dalle scene. 
Seno bástate poche frasi, scambiate 
dopo la leeture, al momento di cfoie- 
dere un incontro da regalare ai letton 
di Qui Magia, per sentirci amici con 
Channing e con la sua do Ice quanto 
enigmática Cor i n no: un incontro i ni- 












L'INCONTRO 


ziato in punta di piedi ma súbito 
diventato un rapporto trascinante 
víssuto a quattr’occhí ai bar delFal- 
bergo, durante rimero pomenggio, 
ed intermito solo per stanchezza alie 
due del mattino, dopo una cena Ira 
risate e Valpoliceüa in un risíorante 
italiano. 

A questo punto il discorso potrebbe 
prendere tante strade di verse, perché 
in quelle dieci ore spese insieme, 
nonostante Fevidente fatica e la 
grossa tensione cui si era volontaria- 
mente sottoposto al mattino della 
domenica offrendosi per cosí di re in 
pasto ai lupi, Channing ha aperto 
completamente se stesso a questí tre 
itafiani con i quali senííva una com¬ 
pleta sintonía, qualcosa di genuino 
cui, parole sue, non avrebbe in quel 
particolare momento rinunciato per 
tutto Toro del mondo* Un vero scam- 
bio di sentimenti... 

La scintilla responsabile di tanta cor- 
rispondenza va cercata nella mia pre- 
valente dedizione, neglí ultimi ven- 
fanni, alia costante acerca di cre- 
scita interiore, sopratutto attraverso 
metodi e tecniche legate alia spiritua- 
litá indiana. Una voíta raggiunto 
qualche punto fermo sia in questa, 
sia nella mia vita di medico, ho 
npreso da qualche tempo a dedicare 
parecchio tempo alia Magia. In que- 
síi 20 anní di rítiro dalle scene, Pol¬ 
lock ha battuto strade analoghe. 
Sono allora bástate poche parole ed 
alcuni sguardi per riconoscerci ed 
aprirci reciprocamente, senza 
maschere. 

Abbiamo ahora un Channing Pollock 
su due mondi paraüdi, quello del 
mago, professionista per ventuno 
anni con un successo che gli rimane 
ciícito addosso come una seconda 
pelie ed ancora oggi difficiímente 
raggmngibile, e quello delPuomo, 
deciso a riñutarsi completamente 
sotto questo aspetto perché vede 
ormai come un passato mollo Ion- 
tan o quello dei viaggi, delle conqui¬ 
ste femminili, ed in genere, per citare 
le sue stesse parole, delFipertrofia 



delPIo necessaría alio stile di vita che 
aveva. E dire che il suo fascino perso- 
nale non é affatto cambiato, anzi, 
pare molto arricchito! 

Purtuttavia un uomo che, nella paci¬ 
fica tranquillitá della filosofía e della 
ricerca interiore, condivisa con la 
moglie e con quelle rare persone che 
cercano anche questo aspetto della 
vita, ama dilettarsi col víolino, si 
diverte a cucinare (molto bene, cí 
dicono!), e dedica ogni giorno quat- 
tro ore alia manipolazione delle 
caite, per bcn mantenere in funzione 
la coordinazíone mente-corpo, cui 
tiene moltissimo e di cui ha descritto 
alcuni principí durante la sua lecture, 
In questo senso ha infatti raccoman- 
dato la pratica giornaliera delle arti 
marziali, se Teta ancora lo consente, 
ed in particolare del Taí-chi, Aperché 
la sequela dei suoi movimenti é adat- 
tissima a coordinare le prese da! 
corpo’F E non ha dimenticato di 
complimentarsi pubblicamente sia 
con James Brandon che con Jeff Me 
Bride per il loro modo di stare m 
scena grazie alFapplicazione corretta 
di questí prineipi. Tenendo nel giu- 
sto conto che la magia di Channing 
Pollock era molto compassata, priva 
di scatti e con il mínimo dei movi¬ 
menti necessari, una “sophisticaíed 
magie” ínsomma, é bello vedere un 
grande artista fare dei veri compü- 
mentí a giovanissimí che mettono la 
magia netlo spettacolo, che porgo no 
cioé il tipo di linguaggio scenico piü 


adatto ed essere recepito. Parlando 
invece su nostra ríchiesta, degli 
attualí “grandi”, Pollock ha menzio- 
nato da una parte David Copperñeld 
dalfaltra Doug Henning, che, pnr 
eseguendo degli spettacoli similar!, 
cercano di suscitare nel pubblíco 
delle sensazioni molto diverse, ti 
primo íntelligente showman, Faltro 
alchimista della Magia, un Mago 
Merlino. Chi pero sará sempre pre¬ 
sente nel suo cuore é i i corapianto 
Fred Kaps, “era come un mió fra- 
tello,..”. Particolare curioso, ci rae- 
coma, erano anche coetanei, del 
J 926. 

Scorrendo Felenco delle domande 
che Tony aveva prepáralo per la pub- 
blicazione su Qui Magia, e che costi- 
tuiscono il núcleo di ogni numero, 
ríspondendo al consiglío che darebbe 
oggí ad un prestigiatore professioni¬ 
sta, “pratica, pratica e pratica”, ha 
detto senza pensara due volte. Inol- 
tre, ha promesso di spedíre appena 
possi b i le un pro filo di se stesso e 
della sua Magia in forma gradevole 
per i lettori, un piccolo lavoro che 
aveva piacere di fare con piü 
calma. 

Ancora, si é molto paríate e degli 
argomenti piü vari, Ma non voglio 
dílungarmi oltre, se non per riferire 
del momento toccante per tutti de! 
saluto finale, nelTumíditá della notte 
e davanti ad un tassinaro che avrá 
pensato ad un addio tra emígranti, 
tanto era il reciproco eoinvolgi- 
mento, tanta la gioia di esserci potuti 
conoscere al di la di ogni atteggia- 
mento esteriore, e tanto il displaceré 
del dover andaré, addolcito solo dal- 
finvito noi in California e loro a 
Roma, (la nostra casa sará sempre 
feiieissima di averli), o a Cipro per 
stare íranquilli e guardare il ruare* 
Per noi é stata uo’esperienza indi- 
menticabile, e rimarrá tale, e se, 
come dice Pitagora, Fuñico modo 
per moitiplicare la gioia é dividerla, 
ho cércalo di tradurre anche per tutti 
voi quello che, inaspeitatamente ed 
immentatamente, abbiamo vissuto. 


6 








12 o CONGRESSO “THE MAGIC HANDS” 

Bóblingen 6*7-8 gennaio 1989 

Tutío i! congresso minuto per minuto: le fiere magiche, !a cena di 
gala, i! cióse up show, íe conferenze, gli incontri, il grande galá 
internazionaíe di chiusura 

M. Perin - fí. Pannain - D. Spineiii 


Maníred Thumm, con la su a casa 
magica, che ormai ha conquistato in 
questo settore, il primate europeo 
con una produzione di aitissimo 
I i vello, sí a dí materiale tradizionale 
(foulards, fiori di piume, etc,.*) che 
con la produziooe di giochi ed effettí 
originali di üvello e qualitá profes» 
sionale, da dodici anoí orgamzza, nel 
periodo della Befana, quello che é il 
pío importante congresso añónale 
europeo. 

La locaiitá Bóblingen, a pochi chilo- 
nietri da Stoccarda, che lo rende 
fácilmente raggiungibíle, con treni, 
aere* ed autovetture, da ogni parte, 
d’ Europa e de! mondo ne hanoo fatto 
il punto d’incontro di cirea 1000 con- 
gressisti, tra cui sí annoverano í per- 
son agg i piú importami del gotha . 
della magia mondiale. 

Caratteristica fondamentale della 
manifestazione di THUMM é Fasso- 
luto rispetto del programma, degli 
orari e dí avere ogni armo un casi 
artístico completamente rinnovato e 
maí ripetitivo, con numeri piü “a la 
page” dei momento, 

Inoltre fassoluto rispetto della pre- 
notazione, garantisce al congressista 
dí conoscere, fin dalFinizio, e prima 
di arrivare il posto a iui riservato e 
quindi di godere appieno ogni 
momento del congresso. 

La quota d’iscrizione, conté ñuta al di 
sotto delle duecentomiialire, Fecono- 
micítá degli aiberghi e dei ristoranti 
consentooo un badget dí spesa 
ridotto e quindi una grande occa- 
sione alia portata di tutte le tasche. 


Per il piossimo anuo la manifesta¬ 
zione é stata giá fissata per il periodo 
4, 5, 6, 7 gennaio 1990, per Fiscri- 
zione ci si puó rivolgere a: THE 
MAGIC HAND’S - Oderstrasse 3, 
Postfach 1241 - 7033 Herrenberg - 
Stoccarda - Gemianía Occideotale. 
La quota alia cronaca di qtiesta 1 T 
edizione, che come sempre ha retto il 
passo delle precedenti, ed anzi ha 
rappresentato FAVVENIMENTO 
DEL SECOLO per la presenza dí 
CHANN1NG POLLOCK di cui 
diamo ampia notizia in altra pane di 
questo stesso numero di QU1 MAGIA. 

VENERDI 6 GENNAIO 1989 
ore 9 - Ricevimento dei congressisti 
ai palazzo dei Congressí di Bdblin¬ 
gen, una stmttura moderna che ben 
si presta, con la sua poüedricitá ad 
ospítare una síffatta manifestazione. 
Contemporánea apertura della 
FIERA MAGICA che quesfanno 
annoverava i seguenti espositori: 
THUMM, con una quantitá vera- 
mente incredibile di materiale, 
periódicamente dimostrato sul pic- 
colo palcosceníco della sala del!a 
fiera. 

ALBERTO SITTA, con una sele- 
zione della sua migliore produzione, 
JEAN GARANCE - Svizzera con 
una serie di utili accessorí e soprat- 
tutto un vastissimo assortimento dí 
carie da gioco di tutti i tipi. 

RON MAC MILLAN - Inghilterra, 
coo la sua vasta produzione, anche di 
grandi illusionh 

KOVARI - Inghiiterra, anche qui la 


sua produzione persónate, da sottoli- 
neare una versione deüa testa che 
sparisce i o versione gi revele. 

EL DUCO - Svezia, con una bella 
serie di nuovi effettí di micromagia e 
da sala. 

AC A DEMÍE DE MAGIE - Francia, 
con tutto il materiale di FINN JON, 
con lutta una serie dí gag e piccoii 
giochi. 

ore ! I - Nel grande teatro della 
SALA EUROPA, l’apertura ufficiale 
del Congresso, che.dopo una fortu- 
ñatamente breve introduzione, si 
apre súbito con un momento dí spet- 
tácelo che ha visto in scena uno, sem¬ 
pre piü straordinario TOPPER 
MARTIN, con il suo numero di "90 
giochi in sei minutC, una sarabanda 
trágica e divertemissima. dove que¬ 
sto grande artista porta in sceoa i piu 
Kitch degli oggettí da fiera magica 
riuscendo a ricavarne un momento 
di raffmato umorismo e comicitá. 
Seguíto a mota dal numero a luce 
ñera JEANE HERBERT SHOW, che 
se anche ricorda - fin quasi alia 
copiatura - quello di PHILIPPE 
GENTY é stato comunque godíbilis- 
simo. 

ore 13 - Dimostrazione dei giochi 
deüa dina THE MAGIC HANDS: 
per questo “dealers show”, Thumm 
ha irovato la gíusta misura, facen- 
done solo un fatto técnico, senza nes- 
sima aspírazione di spettacolo. 

ore 14,30 e fino alie 17,30 le prime 


7 











AWENIMENT! 


U Con g resso di Thumm e se m pro tuogodi gran di i neón ir i i mer nazi o nali eccone un escorpio ti pico (da simstra a desira 
Remo Pannain Rovi. Paul Da ruéis e signara. Ron Mac Afilian. Joan 0 a ranee e / raneo ContigHozzi) 


tre edizioni deüa mteressaote confe- 
renza di MARNAC taita imperniata 
sulTuso dei falsi diti nelle loro molte- 
plici forme e carattenstiehe. 

Questa, come tulle le conferenze, é 
ripetuta piü voite in modo che lutti i 
congressisti possano seguirla al 
meglio. Ogoi sezione dura circa 
un'ora, 

ore 19,15 Cocktail con la preseeza 
del Sindaco e súbito dopo alie ore 20 
CENA A LUME DI CANDELA con 
orchestra e spettacolo, sí tralla di un 
momento mondano, dove Ira un 
ottimo menú, in una suggestiva cor- 
oice, un bailo e una canzooe, ed un 
momento di spettaeoío i congressisti 
hanno la possibilitá di famiglíaríz- 
zare Ira di loro e con i grandi perso- 
oaggi presentí, di ricevere ü regalo 
del congresso, diverso per signóte e 
signori e quesf armo anche il póster a 
colori di CHANNING POLLOCK, 
che si é attardato fino alía fine per far 
fronte alia nurnerosissima richiesta 
di autografi. 


Lo spettaeoío, preséntalo dal n ostro 
FABIAN, leggermente penalizzaio, 
dalFuso della lingua inglese, che non 
gli ha consentito di far sfoggio di 
tutto il suo umorismo e quindi di 
eogliere que! successo che sarebbe 
stato auspicabile; e dalFatmosfera 
festaiola che mal si presta alia neces- 
sana attenziooe del pubblico, 

Ad onore di FABIAN bisogna sotto- 
lineare che, in una passata edizíone 
anche AL! BONGO, aveva dovuto 
faticare non poco per conquistare il 
pubblico. 

Si sono comunque esíbiti, interval- 
latí da brani orchestrali, balli, birra e 
gulash: 

VLADÍMIR MIKEK - Jugoslavia 
con un numero di manipolazione 
non partieoíarmente incisivo, 
GUILLAUME LE GRANDE e 
COCO - Germania, con un numero 
coraico, che secundo no i menta que- 
sto titolo, solo nella mente del suo 
esecutore* 

KARIN e GUENTER - Germania, 
con un numero di equilibrismo* che 


anche se non eccezionale, hanno 
veramente ristabilito Fordioe delia 
serata. 

Seguí ti poi prima da KOVARY e 
successivamente da SANTO e 
MONIQUE, un numero*veramente 
siraordinario di telepatía a due che 
avrebbe meritato una migliore collo- 
cazione ed una maggiore attenzione 
da parte del pubblico. 

La colonna sonora é stata assicurata 
dalForchestra GUNTHER KUE- 
BLER QUINTETT e da RAINER 
ROEHM un virtuoso deba tromba* 
Tutto sommalo una serata piacevole 
che in un'atmosfera festaiola e rilas- 
sanie ci ha falto riincontrare un 
sacco di amici. 

SABATO 7 GENNAIO 1989 
La giornata, con inizio alie ore 8*30 
del mattino si é consúmala tra 
FIERA MAGICA, íncontri e giochi 
al bar, ancora tre edizioni delta con- 
ferenza di MARNAC, e quella di 
FINN JON, la stessa del F.LS.M* del- 
FAIA, ma é sempre un piacere rice- 


8 













AVVENI MENTI 



...che cosa nascondono Silla e Mi relia? solo una pal fina di carta!!! 


vere tanti insegnamenti da questo 
maestro delle "bolle di sapone” e del 
"filo elástico invisibíle 5 \ Discussioni 
e workshop con i conferenzíeri, 
incontri con fautore e ceriroomu 
degli autografi, ci hanno condotti 
fino alie 16,30 per ü gala di cióse up 
di cui vi paria dettagliatamente 
DIEGO S PIN ELLE 

ore 20 IL GRANDE GALÁ INTER- 
NAZIONALE 1989 
Uno spettacolo di grande livello che 
ha visto aprirsi il sipario sui seguenti 
volti: 

PRIMO TEMPO 

JOE LADERO, dalla Scandinavia, 
con un numero romántico sul rítorno 
di un amore, sceneggiato alia "Coop- 
perfield”, che se anche con qualche 
¡ndecísione técnica, per la simpatía 
dei due protagonistí non ha mancato 
di traseinare ['entusiasmo del pub¬ 
blico, 

TONY SHELLEY dalFInghílterra, 
con un numero a base di fiori e pie- 
cioni, rieordava un po 1 il Cavaliere 
della Rosa, e malgrado una certa 
meonsistenza técnica, il glamour dei 
due protagonista di vera marca 
inglese, ha trascinato simpática¬ 
mente il pubblico neiFapplauso 
finale, 

SHALIN YEE dalla Malesia, ma vive 
a Milano, con un caratterisíico 
numero in costume, tra fiamme e 
produzione di ultragiganteschi vem 


tagli cireolari di carie ha trascinato 
['entusiasmo del pubblico. 

11 primo tempo si é chiuso con, sicu- 
ramente, il numero di piü alto livelio 
professionale, infattí il mentalista 
americano GLENN FALKENSTEI \ 
coadiuvato da una straordinaria 
FRANCES, ha preséntalo il numero 
della cabina spiritica, resa famosa, 
nella prima metá del secolo dai fra- 
telli Davenport. É riuscito a fondere 
ii thrilling del trascendental con la 
comedy facendone un numero sor¬ 
prendente e di ve rt en te. 

SECONDO TEMPO 
JAMES BRANDON, dagli Stati 
Uniti, un esponente della nueva 
generazione americana, con Jeff Me 
Bride, Vito Lupo, Silano, con un 
numero tutta música e m a sebe re, 
mímica, movimento scenico, 
maschere e tortore in una nuova let- 
tura ha entusiásmalo il pubblico e si 
é guadagnato "sul campo” i compli- 
menti di CHANNING POLLOCK. 
Entusiasmo travolgente per il 
numero di VIC e FADRIN!, i brasi- 
liani vincitori del Primo Premio di 
Magia Generala al F,I.S,M. delTAJA, 
con una esibizione godibílissima di 
questa coppia balzata ai primi posti 
della magia e che seguíterá a far par¬ 
lare di se, anche in futuro. 

ARTURO BRACHETTI, anche se 
arrivato alPultimo momento, grazie 
alie solite difficoltá dei trasporti 
aerei ha riscosso, con uno dei suoi 


piü riuscíti numeri di trasformismo, 
le meritatissíme ovaziooí del pub¬ 
blico. Un suceesso italiano che non 
puó che onorarci. 

Gran fmale dello spettacolo offerto 
da FANTASIO'S and COMPANY, 
un numero di altissimo livelio téc¬ 
nico e spettacolare che fonde mani- 
polazione e magia generale, con una 
straordinaria produzione di tortore e 
“pappagalloniT II perfetto coordina- 
mentó dei tre protagonistí consente 
una esecuzione sempre sorprendente 
di questo grande professionista sviz- 
zero, ma di origini italiane che si é 
ormai affermato in tutto H mondo. 
Peccato che il mancato funziona- 
mento di un dispositivo técnico non 
abbia consentito la grande apapri- 
zione di una gabbia enorme, segno 
questo, come sosteníanlo da anni, 
che elettronica e magia non sempre 
van no daccordo, per la non affidabi- 
lita di questi prodotü, che spesso 
sono artigianali 

Un lungo applauso del pubblico ha 
salutato iutti i protagonistí e Tac- 
corta regia dello síesso MAÑEREO 
THUMM che é stato coinvolto in 
scena da RUDI BUETTEER - un 
conduttore professionista della radio 
tedesca - che malgrado Puso esdu- 
sivo della propría Üngua natia, non 
ha mancato di riscuotere le simpatie 
e di intrattenere anche gli spettatori 
che non lo capivano. 

Segno questo che i pubblici sono 


9 









Tía ti in scena; passareíla fmale ck¡ gala 

TEMPI. 

La sera della domenica si é svolto il 
primo dei gala pubblici, THUMM é 
infatti uso, al termine del congresso, 
svolgere una tournée nelle principal! 
cíttá deba Germania, con lo stesso 
casi del grande galá di chiusura, 
Bisogna sottolineare che questí spet- 
tacol i sono caratterizzati sempre da 
un grande successo e da uoa grande 
afflucnza di pubblico* 

In chiusura non puó mancare quindi 
il nostro applauso a MANFRED 
THUMM che, da imprenditore prí¬ 
valo, e non da circolo o associazione, 
gestisce in modo notevoíe uno degli 
avvenimenii magici píü importan ti 
dell’anno. Per noi una sorta di 
"'regalo della Befana" a cui cerche- 
remo di non mancare anche nei pros- 
si mi anni t 

GLOSE UP GALA 

Contrariamente ad ogni aspettativa 
che voleva nel raduno di BÓblingen 
? 89 la naturale prosecuzíone del 


DOMENÍCA 8 GENNAIO 1989 
Dalle ore 8,30 ancora bar, incontri, 
fiera magica, la conclusione del con¬ 
corso e la relativa premiazione si e 
conclusa la manífestazione che pro- 
prio in questa gíornaia ha visto 
L’AWENIMENTO MAGICO PIÜ 
IMPORTANTE DI QUESTO 
SECOLO; IL RITORNO DI CHAN- 
NING POLLOCK SULLE SCENE. 
MA DELLA CONFERENZA E 
DELLTNCONTRO CON QUE¬ 
STO UNICO E STRAGRDINA- 
RIO UOMO ED ARTISTA 
DIAMO AMPIA NOTIZIA SU 
ALTRE PAGINE DI QUESTO 
NUMERO SPECIALE E SE A 
QUALCUNO POTRANNO SEM¬ 
BRARE TROPPE, NON POS- 
SIAMO CHE SOTTOLINEARE 
CHE LE PAROLE NON CI SONO 
BASTATE PER DESCRIVERE LA 
PERSONALITÁ DI UNO DE! PIÜ 
GRANDI MAGH1 DE TUTU I 


FT.S,M< delFAia, a detta dei piiu 
quel Gala del 7 gennaio poteva essere 
speso in modo migliore. 

Questo per due ordini di fattori che 
cercheró di raccontare in maniera 
schematica, un po’ per amore di 
chiarezza giornalistica, un po’ perché 
sia Forganizzazíone sia gli esecutori 
possano m futuro daré pro va 
migliore di se stessi. Ne é conferiría 
significativa il fatto che alcuni veri 
appassionati di tale ramo attualis- 
simo della Magia hanno preferito 
lascíare la sala Europa dopo aver 
assistito solo ad alcune delle esibi- 
zione in programma. 

Anzitutto a queli’ora, del primo 
pomeriggio, la gente é giá un pó 
stanca, dopo aver bighellonato dal 
mattino fra i locali adíbiti alie fiere e 
la caffetteria del Congresso, e non 
vede Pora di tornare a casa per quai- 
che momento di ríposo prima del 
fuoco di fila dello spettacolo serale {e 
che fuoco!), quindi si aspetta molto 
ma reagisce comunque poco, e va 
abílmenie t4 scossa n di conseguenza. 


come )e mogli ed i buoi, ...meglio 
quelli dei paesi tuoiü! 


AVVENIMENTl 


10 











AVVENI MENTI 


La prossimitá dei 6 tavolí, distanti 
meno di tre metri i’uno daii’alíro, e 
Fautoraatica ampiificazione delia 
voce delPesecutore créala alie sue 
spalle da un’armatura raetallica rive- 
stita in stoffa ñera, generava una 
situazione da mércalo rionaie dove 
Partí sta debole di voce e queilo che 
non creava il giusto casino coi pub- 
blico era moho penalizzato, tanto 
che molti degli speítatori ai latí di 
ogni fetta dei posti a sedere segui- 
vano piñ volentieri ii mago dei 
tavoio vícino piutíosto che non 
queilo di fronte, quando quest’ul- 
timo fosse carente di grima, 

Non é stato un vero tabie-hopping 
per le pause iroppo lunghe ira un’esi- 
bizione e Paltra; poi Fabbassarsi delle 
lucí in sala alia fine di ogni turno 
deponeva un velo di noia sonnolenta 
su tutti gli astanti. 

Ma pariiamo dei protagonisti, tra ita- 
liani: AURELIO PAVIATO, PINO 
ROLLE e ROXY, il Tráncese PHI- 
LIPPE SOCRATE, RUDOLPH 


KONTHUR per la Germania ed il 
norvegese FINN JON. Tutti grossi 
nomi quindi, ma clima generale 
fíacco, di scarsa presa. A parte FINN 
JON che continuva a ripetere quasi 
alia lettera gii esercizi saponosi della 
sua conferenza, Púnico ad aver coito 

10 spirito adatto a! momento e che ha 
riscosso incondizionato il plauso e la 
simpática dei presentí é stato 
SOCRATE, arguto neüo sfruttare la 
situazione e nel maneggiare gli 
astanti in modo divertente. Ricordo 
volentieri Pesordio coi giornale 
multilingue, una sua personale crea- 
ztone da impatto immediato. 

11 fulcro su cuí tutto gioca é sempre 
Pesecutore: in un ambiente di grossa 
capienza non sono proprio consiglia- 
biii i giochi di carte suí tavoio o quelli 
con moneíe che sí spostano o diven¬ 
tano rame/argento/cinesi, perquanto 
perfettamente possano essere ese-' 
guiti. Infatti questa di ve uta gioco- 
forza un’esecuzione per le prime 
due/tre file di spettatori, e il dialogo 


con tutti gli aitri, come ci sembra di 
aver notato, non viene proprio 
apeno. In altre parole, dando ormai 
per scontata Pesecuzione técnica 
puiita, e i nostri cardicians, lo sap- 
piamo bene, non hanno in questo 
senso nulla da invidiare a nessuno, 
ció che coma al massimo grado é 
Pimpatto personale che dev’essere 
creato per realizzare que! godibile 
divertimento che si aspetta chi ci sta 
a guardare. La Magia é, per le sue 
caraíteristiche del tutto peculiar!, 
una “performing art” nel senso piñ 
puro della parola; perché quindi 
spesso non ci ricordíamo che la 
cbiave di volta deíPintero processo é 
e sará sempre lo spettatore che deve 
essere stupiío, divertito e traspórtalo 
in un sfera di totale coinvolgimento? 
Altrimenti non é piñ Close-up! 
Potrei fare Pesempio del fuoco: se ci 
tocca non possiamo rimanere indif- 
ferenti, ci ustioniamo. E ii fuoco non 
é acqua tiepida... 



11 









MAGIA GENERALE 


FANTASIA DI BASTO NI E CANDELE BASTON! DI 
QUALSIASI COLORE CHE DANZAN O E SVANISCONO 


Se vi pmcc tare ti Bastone Danzante con il mío Bastone che svanisce, 
ecco un'idea che vi permetterá di «seguirlo con un bastone di plástica 
di qualsiasi colore. Naturalmente, dovele poma sapere che per fare il 
bastone danzante che scompare avete bisogno di un ^aneSlo truccaio” e 
di tilo. Lo potete fare fácilmente tagllando un pezzo alfcstremitá del 
rotolo (non preoccupatevi, ít bastone non sará intaccato). Osservate la 
Figura I, vedreíe Eestremiiá del rotolo. U sando del le forbici, lagliaie 
un pezzo largo 1/4” (6mm) come mosirato dalle linee tratteggiate nel- 
nilustrazione. 

Dalla striscia avete bisogno solo di 2 1/2 (62mm) di lunghezza, quindi 
tagliate leccédenza e fate 4 fori di 1/16 (2mm) alie estremitá delta 
striscia - sempre Figura 2. 

Sovrapponete le estremitá ahincando i fori e usando del filo sottile (!o 
stesso colore della plástica), chiudete Panello (Figura 3). 

L anello finito deve essere di 1 1/16” (18mm) di diámetro. 

Dopo, tagliate un pezzo di filo ñero Uingo circa 40”, annodate le 
estremitá ed inscríte Tocchiello M A” nelLanello cosí che sporga di un 
pollice (Figura 4). Prendete restremitá del filo annodata, passatela 
attraverso Tocchiello ”A” (Figura 5) e tirate affmché il trueco appaia 
come nella Figura 6. La distanza dalfanello al nodo dovrebbe essere di 
circa 19” (48cm). 

Voi avele ora il piü forte anello truccato per eseguire un bastone 
bianco, verde, rosso o ñero che baila e svanisce. 

Spero che Tidea vi piaccia e che vi divertíate. 


K140T 


12 






























- FESTA DEGU AUGUR! 1988 - 
ROMA 13 D1CEMBRE 1988 

La riunione di fine d’anno dei Ring 204 di Roma delTl.B.M, ha visto protagonisti EDGARDO PECAR con la $ua 
conferenza e DOMEN ICO DANTE con la “fiera magica” di PROGETTO MAGIA. Eccone la sintesi in una veloce 
sequenza fotográfica commentata da Holc Milán. 


Ha apeno la manifesíazione U segretario LUCA D 7 A GOSTINL 
che ha anche rkordato agli astanti Vimpegno assunto, dalla 
noslra rivista e da Curiositá e Magia a favore della solidártela per 
TONY SLYDINI 


Comvolgendo ilpuhbíico sulpalco PECAR ha divertíto ed ínteres- 
sato i presentí con i suoi effeíti di notevole livello professionale e 
di utiiitá p ralle a. 


Última la formula, di esegu iré prima tuttigli effetti, come in uno 
speitacolo, e di passare poi alíe dettagliatissime spiegazioni, rae- 
colíe in una chiarissima ,f lee ture notes ” 


Alia conferenza é seguito, forse un po’ troppo tungo , un talk show, 
condono da Tony Binarelii y con protagonisti PECAR e DANTE e 
con Vattiva parteeipazione di tutti gil interven uü 


Affollato lo stand di PROGETTO MAGIA, per cu i Domen U o 
Dante cura una produzione ed una selezione di materiale inter¬ 
na z i o na le di ahissimo livello tecnológico e di pan ¡colarefunzt<>- 
nalitá. Interessantissima la video-teca che si arricehisce di nomi 
sempre di grande prestigio, Nel mar asma delíe case magulle 
italiane e non , PROGETTO MAGIA si inserí se con un dtdma 
professionalitá 


Con il brindis i di fine anuo e la consegna delle medaglie d'ar¬ 
gento 11 LA BOCCA DELLA VERIJA ” ai due protagonistiche 
vediamo Ínsteme a Holc Milán e Tony Binarelll si é concluso 
anche questo incontro f che ha chiuso Panno 1988 ' II prossimo 
appuntamento é per i priml di marzo per la GRANDE TESTA 
con ¡a parteeipazione del Presidente Intemazionale delVLBM, 
MORRIS, come dettagliatamente programmato nella quarta di 
copertina di questo stesso numero . 


.B.M. RING 204 


13 























IL REGALO DEL 1989 


IL FALSO POLLICE 

T. Binarelli 


Annuncíato nel numero scorso que- 
sto é il “gimmick” che la redazionedi 
QUi MAGIA ha voluto regalare a 
tutti i suoi lettori, ovviamente in 
regola con rabbonamento 1989. 
Accompagnato da un emblemático 
fazzolettino di seta rosso questo é 
('augurio di un anno nuovo tutto 
mágico, per chi ci segue, 

Ma perché un regalo e perché proprio 
un falso pollice, i motivi sono molte- 
plici e cioé: 

- un regalo per dirvi grazie di averci 
seguito e di continuare a farlo, il con¬ 
senso dei lettori é il premio e lo sti- 
moío migliore ad andaré avanti sulla 
strada che ci siamo preñssí. 

II sasso che abbiamo gettato nello 
stagno della magia italiana ha mosso 
le aeque e sta dando i suoi frutti. Ci 
auguríamo che íl futuro sia ancora 
migliore e sta a voi lettori, fare pro¬ 
paganda presso i vostri colleghi affín- 
ché QUI MAGIA sia sempre piü 
letta e seguita e potra co>i migliorare 
ancora. 

- il falso pollice perché é, forse, Fat- 
trezzo piü utile e poliédrico dalla 
magia e con le sue innumerevoii 
applicazioni e malgrado la sua diffu- 
sione, anche presso il pubblico, SE 
CORRETTAMENTE USATG, é 
uno delle “sempre verdí” armi del 
prestigiatore, 

- recentemente inoltre su questo 
utile ACCESSORIO sono usciti 
alcuni volumi moho interessanti che 
non manchiamo di raccomandare ai 
nostri lettori il primo, in italiano, di 
REMO PANNAIN per i tipi della 
PORTA MAGICA di LAMBERTO 
DESIDERI e da cui abbiamo tratto 
le fondamentali “istruzioni per 

ruso”. 

Gli altri due scritti e pubblicati da 
GARY DARWIN con il titolo, 


rispettivamente di THUMB T1P 
SECRETS e THUMB TIP THÍN- 
KING, in inglese, ma cosí copiosam- 
nele illustrati - 200 illustrazioni il 
primo e 300 il secondo - da essere 
fácilmente comprensibíli anche a 
coloro che con questa lingua non 
hanno alcuna dimestichezza. 

E per darvene un esempio pubbh- 
chiamo integralmente una pagina. I 
libri che contengono, complessíva- 
mente, 40 diversí effetti, sono reperi- 
bili in Italia da CURIOSITÁ e 
MAGIA DI ROMA. 

- e poi dopo i modelli in metallo ed 
in plástica, ciascuno con pregi e 
difetti i produttori giapponesi hanno 
immesso sut mercato quello in 
gomma che presenta, rispeito ai 
modelli precedenti almeno i seguentí 
vantaggi; 

- una si cura presa su! pollice 

- non ha bisogno di essere truccato, 
in quanto, non essendo lucido non 
riflette la luce. 

- puó essere fácilmente forato per 
usi particolari. 

In sostanza un attrezzo antico e 
moderno insomma, con cui, noi di 
QUI MAGIA abbiamo voluto 
esservi ancora piü vicinL 

PSICOLOGIA NELL/USO DEL 
FALSO POLLICE 

II falso pollice é un oggetto assurdo: 
é, cioé, un attrezzo che chi non lo 
conosce non potrebbe mai immagb 
nare, e questo é un grande vantaggi o 
per il prestigiatore. 

II grande maestro Slydini dice che un 
gioco dalPeffetto troppo miracoloso 
non ha lo stesso impaito di un gioco 
dove, al pubblico, viene indícala una 
vi a da seguiré per scoprire il trueco, e 
che solo alia fíne si rivela falsa, poi* 


che nel gioco dal risultato troppo 
miracoloso la soluzione del mistero 
potrebbe essere intuita da qualche 
spettatore. 

Per capire meglio questo concetto 
fondamentale si pensi alia differenza 
tra la routine delle spille che si inca- 
tenano di Andrews e quella dello 
stesso Slydini. 

Pertanío sí consiglia di usare il falso 
pollice in modo indiretto come ser¬ 
vente mobile di un al tro oggetto pro¬ 
tagonista delPillusione. 

Una delle píacevoli cose delFumano 
agire é il modo con cui, di solito, si 
prendono gli oggetti, pollice da una 
parte e le altre dita dalFaltra. Cosí, 
sovente, íl pollice si trova natural- 
mente nascosto dalPoggetto ten uto 
dalla mano. 

Quando si calza il falso pollice, que¬ 
sto é un método corretto e naturale 
per tenere coperto il nostro attrezzo 
segreto: nascosto dietro Foggetto che 
viene mostrato, 

II falso pollice é sempre un falso pol¬ 
lice, cioé una cosa diversa dal vero 
pollice della mano, anche quello piü 
anatómico che si puó trovare in com- 
mercio presenta delle differenze, ed 
un atiento spettatore noterá questo... 
“qualcosa che non va' 1 specialmente 
se voi glielo mostrerete spudorata- 
mente. 

I movimenti della mano che calza il 
falso pollice devono essere studiatí 
con maggiore scrupolo del solito, 
tenendo conto della naturalezza del 
movimentó, ma anche della coper- 
lura del falso pollice. 

Troppo spesso i piccoli particolari, e 
a volte anche quelli grandi, vengono 
trascurati dai prestigiatori, ma . é pro¬ 
prio la cura dei particolari che distin¬ 
gue íl prestigiatore medio dalla 
massa dei “rafagani”, stragrande 


14 









IL REGALO DEL 1 989 


maggioranza de! mondo mágico non 
solíanlo italiano. 

Non limitatevi a calzare il falso pol- 
lice ¡na, quando potra essere utile, 
impalmatelo: trattatelo, cioé, come 
una servente e sfruttate, tra tutti i 
modi di tenerlo in mano, quello, ai 
momento, piü conveniente. 
Caricatelo aü’ultimo momento pos- 
sibiie e scaricatelo quanto prima, ma 
non esagerate, non dimenticate che 
un movimento assurdo o illogico é 
sempre notato dal pubbiico, 

Non esagerate nel mostrare Se maní 
vuote quando non ce n’é bisogno, 
anche se nessuno si accorgerá che cál¬ 
zate il falso pollice é mutile, anzi con- 
tro-producente insistere nel mostrare 
le maní vuote, come per convincere 
il pubbiico, quando, per il logico sus- 
seguirsi deSle cose accadute, si sa che 
in quel momento le mani devono 
essere vuote per forza. 


POSIZIONE DELLA MANO 
Cálzate il vostro falso pollice nella 
mano destra senza spingerlo sino in 
fondo; tra questo e la punta del 
vostro dito deve, come si é detto 
sopra, nmanere un certo spazio e 
¡'apertura dell'attrezzo deve trovarsi, 
airincirca, aíl’altezza del la falange 
(Fig. 1). 


Aprite la mano come se doveste fare 
“ciao” e guardatevi alio specchio 
{Fig, 2). 

Vi tenderete cbiaramente conto che 
questa posizione non deve MAI 
essere assunta. 

Ruotate, ora, i! pollice di 90 gradi 
verso i’ínterno delia mano, il falso 
pollice, presentato di punta risulta 
invisibile (Fig. 3), raa questa posi¬ 
zione non va ancora bene perché non 
é sufficientemente naturale; ruotate 
allora tutta !a mano (dal polso) di 90 
gradi verso l’esterno e rilassate le 
dita. 

Questa é la migliore posizione per 
mostrare la mano vuota raentre calza 
il nostro attrezzo segreto (Fig. 4). 

La posizione divenía ancora piü 
naturale se é assunta contemporᬠ
neamente da entrambe le mani. 
Esiste un altro método per mostrare 
le mani vuote e ben aperte, lo stacco 
tra pelle e attrezzo con il pollice 
“libero” (Fig. 5). 

Ma questa é una posizione sconsi- 
gliabile, talmente é innaturale. Se la 
mano con il falso pol tice calzato tiene 
qualche cosa, é logico che assumerá 
la posizione piü idónea per tencre il 
falso pollice coperto dagli sguardi del 
pubbiico. 



Boblingen: Remo Pannain incontra 
Linda Lorenzi ed e subilo... colpo 
grosso! 



I 


15 












I 


IL REGALO DEL 198S 









































COSTUME 

SANGUE E AVENA 

G. P. Zelli 


Sabato lODícembre 1988. alie 22,15 

i nostri lettori, se avevano la loro TV 
sintonizzata su RAI UNO, hanno 
ricevuto una bella e irripetibile 
lezione di arte raagica e di asinesca 
teatralitá. Enrico Montesano presen- 
tava Fantástico ed a un certo punto 
introduceva in scena Giucas Casella, 

ii paragnosta di Baudiana memoria. 
11 Casella si presentava al pubblico 
sobriamente vestito, con un vistoso 
spiilone che g!i traversa va ¡a cute del 
eolio, sotto il pomo d’Adamo. Sino a 
qui pazienza, Ognuno si sceglie un 
abbigiiamento gríffato secondo le 
proprie disponibilitá e i! proprio 
gusto, ricorrendo ad ogní com pro¬ 
ra esso per un’ospitata alía televi- 
sione di Stato, 

Ma siamo solo all’inizio, II Casella 
invita va lo scooeertaio Montesano a 
sfiíare dal proprio coito lo spiilone. 
Sfílato lo spiilone, ii colío di Casella 
cominciava a gonfiarsi a vista d’oc- 
chio (per un’evidente iniziale ema- 
toma sottocutaoeo) e a perdere san- 
gue, imbrattando la caraicia e la 
giacca in un crescendo rossiniano. 
Ma fino qui, ancora poco maíe. Un 


incidente in scena puó capitare a 
tutti e lanci una pietra (o uno spil- 
lone) colui al quale non é successo. II 
dramma é awenuto dopo. Invece di 
ritirarsi scusandosi di quanto era 
awenuto, il Casella ha continúalo, 
sempre sprizíando sangue e con il 
eolio sempre piú gonfio, ad agitarsi 
in scena invitando gli spettatori a 
mcrociare le dita sopra la testa, 
secondo i canoni deLla piü trita e 
noiosa ipnosi da scena. 
Evidentemente egli aveva adottato ií 
sacro detto di tutti i teatranti: lo spet- 
tacolo continua. Puríroppo non sol- 
tanto a sue spese ma anche a spese 
della sopportazione degli spettatori, 
non allenati a questi spettacoli da 
“tonnara”. 

Quaíi considerazioni trame da que- 
sta indefínibile esibizione? 

Per prima cosa chiedersi che cosa 
abbia in comune ia prestigiazione 
con il fakirismo. Purtroppo Porigine 
di questo sgradevole connubio si 
deve a Maymo, il quale nei 1964, in 
qualitá di Presidente della F.I.S.M., 
ci fece assistere al Congresso di Bar- 
cellona a concorsí nei quali fakin e 


prestigiatori erano mescolati 
insieme. 

In secondo luogo occorre chiedersi se 
la regola “lo spettacolo continua” 
possa essere valida anche in occa- 
sione di spettacoli tele vi si vi in 
diretta (quale ad eserapio Fantástico, 
con miiioni di telespettatori) o non 
sia piü corretto interrorapere Pesibi- 
zione. Non dimentichiamo che tra il 
pubblico a casa vt sono anche adole- 
scentí e defscienti con ii desiderio 
d’emulazione e con uno spiilone a 
portata di mano. Ne é la prova Pepi- 
sodio del bambino, rimasto impri- 
gionato con le dita intrecciate, come 
riferito dai giornali con grande evi- 
denza. 11 bambino é conterráneo di 
Casella e ció ha indebolito to scoop 
giornalistico per il vago profumo di 
fichi d’india e di coppole. 

Infine, una considerazione técnica. 
Perché non ricorrere, come fanno 
molti pseudo-fakiri al ben noto 
trueco di trattare ia pelle con uno 
strato di gorama di lattice e inri Izare 
lo spiilone in un falsa piega cutánea 
senza infilzare la pelle? Forse é que- 
stione di scarsa conoscenza delle íec- 
niche ilíusionistiche teatrali? 
Comunque il Casella é dovuto ricor¬ 
rere aíl’opera dai sanítari dell’Ospe- 
dale di S. Spirito, almeno a detta deí 
quotídianí romani del giorno 
seguente. lo, non essendo socio del 
W.W.F., mi sono astenuto dall’an- 
dare a visitarlo. 


Nei corso del premio ARSE NIC) a Roma, 
TIziano Medid e Rabian hanno fatlo una 
esilarame scenetta su Casella 



17 











- AVVENI MENTI - 

2 o GIORNATA MAGICA ROMANA 


II 17-18 dícembre 1988 si é tenuta a 
Roma e piü precisamente al Teatro 
Seráfico, in Via del Seráfico, 1, la 2 a 
Giornata Magica Romana. 

La manifestazione, che come scopo 
príncipale ha Eassegnazione del Tro¬ 
feo Arsenio, é un momento annuale 
ricorrente della Delegazione Regio- 
nale del Lazio del Club Mágico Ita¬ 
liano “Pietro Iraci”. 

Í1 programma intenso di queste due 
gíornate prevedeva quesFanno 4 
conferenze. Le ríportiamo iniziando 
da quelle della mattina del 17 dicem- 
bre. Nell’ordine si esibivano: 
CLAUDIO P1ZZUTI che dal suo 
bagaglio mágico ha tratto in fanta¬ 
smagórica successione effetti e tante 
pregevoli idee che vanno dal ritrova- 
mento di tre carte, scelte liberamente 
dagli spettatori, al cambio di monete, 
al giornale di Slydini ed un effetto 
sorprendente di mentalismo ed a 
molte altre, 

Diciamo che come inizio non pote va 
essere piú saturo di piacevoíezze tec- 
niche. 

REMO PANNAIN neífa sua confe- 
renza seguita, ímmediatamente a 
quella di Claudio ha esordito presen¬ 
tan doci effetti immediati che pos¬ 
so no essere esguiti in quaísiasi iuogo 
(si fa per di re) su domanda di un 
amico o di un collega che sapendo la 
vostra “manía” vi invita a presentare 
un “giochíno”. 

Seguiva poi, una brillante presenta- 
zione, fornita di dettagliatissime, 
esaurienti spiegazioni, del gioco dei 3 
anelli cinesi. Infine concludeva in 
“preziositá” con rultima novitá car- 
to-magica di Sawa, peraltro assai 
costosa. 

La riapertura del convegno alie ore 
17 vedeva le Fiere Magiche prima 
neirapposito stand, poi, aJlineate e 
coperte (scusate il modo di dire) sulla 


F. Riccardi 


pedaoa delle dimostrazioni. 
íniziava Mr, KALVIN, seguiva 
FABIAN e terminava SITTA. 
Assente la preannunciata Casa 
Magica 1VO FARINACCIA. 

SITTA, in un crescendo, pur presen¬ 
tando I giochi della sua Casa Magica, 
effettuava la sua coloraííssima confe¬ 
renza. Personalmente ho il convinci- 
mentó che il Presidente SITTA (ora 
Presidente della FISM e V cíttadino 
del Convegno Mondiale a Roma del 
1991) quando si trova in mezzo alia 
seta fra Blendi e... Blendini, ne subi- 
sca il fascino perché il tocco diviene 
Heve, la spiegazione capillare e Ten- 
fasi solerme. Mi sia consentita una 
frase che mí viene in mente mentre 
scrivo... insomma SITTA, in mezzo 
alia seta, ne combina.,, di tutti i 
colorí! 

La prima scrata si concludeva prima 
con un cocktail e poi con una cena 
seguí ta da uno spettacolo di micro- 
magia ai tavoli. 

Domenica 18 dicembre, íniziava alie 
9 con Papertura delle Fiere Magiche 
seguita alie 10 dalfesibizione (in 
ordine di apparizione) di: 

RAUL CREMONA che ímperniava 
la sua conferenza su effetti da caba¬ 
ret, RAUL prima ancora della 
gestualitá parla con il viso. 
Ammicca, sorride, si pente, si mera- 
viglia, invita, Impreziosisce il suo 
numero con effetti che stupiscono e 
non ti offre certo nessuna possibilitá 
soporífera. Non era certo la prima 
volta che lo vedevo esibirsi, ma m"in¬ 
forme ró sulla sua prossíma esibí- 
zione per tornare ad assistervi, 
FABIAN: quando sentí preannun- 
ciare che un tale svolgerá la confe¬ 
renza su tema anelli cinesi, bussolottí 
e simili non provi particolare entu¬ 
siasmo perché ognuno di noi ha giá 
veduto questi efíetti eseguiti da piú o 


mena “mostri sacri” della magia. 
Vedere FABIAN che. tra Paltro, 
impernía !a conferenza su i bussolottí 
classici, ti sembra pero una alia quale 
non hai mai assistito prima d’ora. Se 
non ne avessi nella mia collezione 
alcune decine di esemplari, sari corso 
a comperarli. Comunque ho acqui- 
stati sia Je palline che il suo libro con 
pregevoli e dettagliate spiegazíoni in 
lingua italiana “HIC-CUPS” con i 83 
disegní esplicatívi. II libro contiene 
anche “GALATTICA” il famoso 
effetto con monete e buchi neri, 3 
cerchi di feltro ñero di circa 15 cm, di 
diámetro. 

Alie 15,30 la manifestazione prose- 
guiva con il Concorso per Tassegna- 
zione del II TROFEO ARSENIO 
presentato da Raúl Cremona. AlPini- 
zio il ricorrente, simpático, scambio 
di ricordí fra Desideri e i convenuti 
BAI Ottorino - Presidente del 
CLAM di Milano - e RICCARDI 
Fernando - Vice Presidente Interna- 
zionale delHBM, 

La Giuria era fórmala in ordine alfa¬ 
bético da: Bai, Medid, Pannain, Ric¬ 
cardi, Sitta, Spinelli e Mirella Zocca 
assistítí da una diligentísima segre- 
taria: Orestina Tagliacarne. 
í concorreníi tutti preparati e merite- 
voli di un pieno riconoscimento 
erano: Di Somma (SANNEL), Pir- 
rone (P1ROMAX), Caroselli (MR. 
SANDRO), Storace (ANTOINE), 
Vittori (MARVIX) e Abbozzi 
(PABLO). 

La Giuria, airunanímitá, ne scegJieva 
tre e ri manda va alfesibizione serale 
la nomina del primo per fassegna- 
zione del Trofeo, Questi erano PIR- 
RONE (Mentalismo), VITTORi 
(Manípolazione) e STORACE (Mam- 
polazione). Fuori concorso si esibi¬ 
vano proponendo ai presentí una 
parte dello spettacolo mágico che 


10 









MV V [Zl NIIIVIO N I I 


eseguiranno dai 26 al 29 dicembre 
’88 al Teatro AURORA in Roma 
(Via Flaminia): ROY (Noceti 
Roberto), MARVEEN (Mauro Cri- 
sxofaro) e ALIVERNINI Alberto 
eoadiuvato da MASIERI Silvio, La 
loro esíbizione é stata applauditis- 
sima; trattasi di uno show portato ai 
giorni nostri ove la magia é Finter- 
prete principaie. Non manca la 
música, il bailo e la comicitá: uno 
spettacolo tutto da vedere. 

La sera il GALA-MAGICO intro- 
dotto da FABIAN, inimitabile pre- 
sentatore, era cosí formato: i tre con- 
correnti (PIRRONE, VITTORi e 
STORACE) che si esibivano nuova- 
mente offrendo alia Giuria la possi- 
bilitá di assegnare il Trofeo ARSE- 
NIO che veniva aH’unanimitá rico- 
nosciuto a Storace (ANTOINE) una 
giovane promessa della magia ita¬ 


liana che eseguiva il suo numero di 
tortore. Dopo la proclamazione del 
vincitore, veniva chiamato, come 
richiede l’etichetta, il responsabile ed 
organizzatore deü'intera manifesta- 
zione LAMBERTO DESIDERI il 
quale applauditissimo consegnava a 
STORACE visibilmente commosso 
ed emozionato il premio: una ripro- 
duzione, formato reale, tn argento, di 
un bussolotto. Seguiva la straordina- 
ria partecipazione di TONY BINA- 
RELLI che si esibiva, coinvolgendo 4 
spettatori, con un numero di note- 
vole carica umoristica. Partner di 
rilievo la graziosissima VALERIA 
GENTILI, ballerina, attrice e can¬ 
tante che proponeva con un numero 
a parte una bellissima canzone. 
Seguivano nell’ordine: HALDIN, 
con un numero di escapologia di 
notevole difficoítá esecutiva e spetía- 


colare, ANGIE BUBBLES con un 
numero di magia generaie, RAUL 
CREMONA con effetti che ripropo- 
nevano agli spettatori i pregi eviden- 
ziati nella conferenza e ALBERTO 
SITTA che concludeva lo spettacolo 
con il suo noíissimo coreográfico 
numero. 

La chiamata dei partecipanti in pas- 
sarelia, chiudeva questa manifesta- 
zione per fassegnazione dei II TRO¬ 
FEO ARSENIO 1988, mentre le luci 
andavano spegnendosi i convenuti si 
avviavano lentamente all’usclta: un 
po ! per ritardare il distacco dalia 
manifestazione magica e un po’ per 
non affrontare il freddo gélido della 
serata che faceva chiaramente inten¬ 
dere che la riunione era irrimediabil- 
mente terminata e che bisognerá 
attendere la fine del ! 989 per la terza 
ripeíizione. 



/ primi iré classificati: (da sinistra) 3’ premio MARVIC. 2°premio P¡ROMAX e Antonio Storace "ANTOINE": Trofeo 
Arsenio 1988 


19 


I 





















“CON IL TRUCCO E CON L’INGANNO 

D, Spinelli 


E, vorrei aggiungere, a conclusione di 
quattro serate di buona magia che 
hanno impegnato il cartelloné del 
Teatro Aurora a Roma durante gli 
ultimi giorni del dicembre scorso, 
con tanta voglia di fare spettacolo. 
ALIVERNINI, MAUREEN e ROY, 
esecutori e registi di se stessi, hanno 
portato in scena un manipolatore, un 
¡Ilusionista ed un mago comico in 
modo ben dosato tanto da non far 
pesare al pubblico non numerosí¬ 
simo, rna entusiasta due tempi da 
quaranta minuti in un teatro male 
riscaldatq. Ma si era in pieno clima 
di festa natalizia, quando ogni serata 
diventa preziosa per recuperare 
quelle occasioni e quegli incontri che 
non abbiamo tempo di permetterci 
in periodi normali. Forse un piccolo 
investimento in spese di pubblicitá 
non avrebbe nociuto, data la godibi- 
iitá del prodotto, simpático e buono 
come la pasta fatta in casa. 

II momento degli spaghetti, che pio- 


vono mágicamente sopra uno scola- 
pasta, tanto per rimanere in tema, 
scatena una sequela di ásate nel 
numero di Alivernini, e il ridere con¬ 
tinua durante un’ínaspettata produ- 
zione di piccoli carri armaíi e bombe 
a mano in plástica nelle mani di Ali- 
vernini-marmittone, per diventare 
súbito trascinante durante il dialogo 
con se stesso da un televisore in fun- 
zione nel rifare il verso della pubbli¬ 
citá delle varié emittenti nazionali. 
Xante potenzialitá da sviluppare da 
parte di MAUREEN, che sceglie la 
strada difficile delle grandi illusíoni 
in un periodo in cui anche il pubblico 
italiano viene messo a contatto con i 
filmati tratti dai programmi dell’am- 
miratissimo David Copperfteld. 
Egregio il manipolatore creato da 
ROBERTO NOCETI, un giovane in 
frac elegante e moho ben truccato, 
cúrala la scena delle musiche, un sor- 
riso accattivante, preciso nelle tecni- 
che, e, pur riproponendo le classiche 


e. pur riproponendo le classiche 
manipolazioni di carte, ditali, palline 
e cándele, ben lontano dalla uoiosa 
quando non fastidiosa figura dei pin- 
guini, fatti con lo stampino che 
siamo abituati a sopportare un po’ 
dappertutto nei concorsi magici. 
Ancora, grande presa sul pubblico 
con la sua Zombie gigante che ben 
seguí va 1’incalzare in crescendo del 
bolero di Ravel. Sicuramente, fino 
ad una trentina d’anni fa, quando 
ancora questo genere di magia era 
richiesto, un numero tanto ben 
costruito avrebbe girato fácilmente 
nei ritrovi notturni. 

Considerando poi che parlo di un 
semplice “amatore” e non di chi ha 
fatto della Magia la sua vita, non 
posso che rinnovare tutti i-miei com- 
plimenti. 

Bravi allora questi giovani maghi 
romani, alia prossima! 



Nella foto da sinisira a destra: Alivernini, Momeen, la graziosa e brava "Lady P .", Noce ti, sotto Masieri 


I 


20 











DALLA REDAZIONE 


IL TACCUINO 

Posta - Televisione - Resoconti - Notizie 


Moltissimi lettori ci scrivono lettere 
di plauso per QUI MAGIA, li ringra- 
zíamo tutu e \i mformiamo che tulle 
le lettere personal! rícevono una 
rísposta altrettanto privata neirarco 
di I 5 giorni dal suo pervenimenío. 
Le lettere invece con contenutí di 
interesse generale, vengono pubbli- 
cate e ricevono risposta su queste 
pagine. 

Non possiamo quindi che invitare 
tutti i lettori, che desideríno fado, ad 
indirizzarci la loro corrispondenza. 

Ci scrive LUIGI BELLOMO da 
V igodarzere (PD) - in arte 
“LUDWIG the MagícL 

Vigordazere, 28/12/1988 

Sono abbonato a Qui Magia ; che con¬ 
sidero una deíle migliori e professio- 
nali r¿viste di maguí anualmente pub- 
blicate in Italia. Se mi é consentito, 
avrei pero da fare una piccola osserva- 
zíone. Premeiio che f faccio il mago " 
da sol i 8 anni> e non ho quindi la pre¬ 
tesa di insegnare nieníe a nessuno, 
tanto mena ai grossi nomi che com¬ 
pon gono la redazione di Qui Magia. 
Tornando alia mía osservazione t io 
sono uno dei tanti famigeraü maghi 
che ancora si ostinano a produrre 
colombe, manipolare caríe ; pal Une, 
etc . pero con gran di ver ti mentó del 
pubblico e del gestare che mi paga, e 
che voi di Qui Magia continúate a 
criticare e ritenere fuori moda. 

¡o non pensó che esista una forma di 
magia giustá cd una sbagliaía. 

Tuítc dipende solo dove un artista si 
esibisce, e che tipo di pubblico abbia 
di fronte. lo in genere mi esibisco in 


T. Binarelli 


Jeste di piazza, e sono convinto che se 
mi preseniassi m giacca “nórmale " e 
con solo un mazzetto di caríe in mano 
avrei finito di lavorare. Un conto é un 
pubblico di prestigiatori, un altra cosa 
é un pubblico composto da bambino 
vecchiette , e famigliole. Inoltre, sono 
anche convinto chegli appassionati d¡ 
close-up non siano casi tanti come si 
vuol Jar credere. 

Me lo dimostra il fatto, che alie 
riunioni del club, guando si esibisce 
un mago di close-up, piú di meta del 
pubblico si alza e va a cur losare nelle 
fiere magiche. Per intraüenere il pub¬ 
blico ad uno spettacolo di cartoma- 
gia, micromagia, ate, occorre una 
grandissima personal itá (leggi Tony 
Binarelli) gli altri farebbero meglio a 
continuare a produrre colombe anzi- 
che "una carta dal dorso rosso in 
mazzo dal dorso blu ” 

Ultima co nside razíeme: con un buon 
spettacolo di magia generale classico f 
si tiene ancora il pubblico per un *ora f 
invece da quello che ho visto alie varié 
riunioni, uno spettacolo di close-up, 
dopo dieci minuti stanca anche gli 
addet t i ai la vori. 

Con la speranza di non a ver offeso la 
suscettibilitá di nessuno, e rinno- 
vando il mió abbonamento, porgo 
cordi ah tradizionali magici saluti ed 
un buon anno nuovo a voi tutti. 

Caro Luigi, grazie innanzitutto per i 
complimentí che ci rivolgi, il íno 
apprczzamento é il miglior premio 
alia fatiche delta redazione e lo sti- 
molo a fare di piü e meglio. Grazie 
anche per a ver con formato il tu o 
abbonamento per il 1989, quale tan¬ 
gí hile segno deile tue parole e consen- 
tici di esarainare nei dettagli la tua 


lettera: 

- non riteniamo affatto “famigerati” 
gli artisti, come dici tu, che si osti¬ 
nano a produrre colombe, palline 
etc...Ogní esecutore de ve scegliere, 
dal vasto panorama della magia, quel 
genere che é piii vicino alia sua perso- 
nalitá, airinterno del quale egli 
possa, far valere al meglio le proprie 
capacita tecniche e presentative. 
Inoltre la magia viene, teóricamente, 
divisa in una serie di categoría, che 
fanno poi capo ai concorsi - in testa 
quelli della RLS.M. - e che sono le 
seguenti: 

- grandi illusioni - magia generale - 
manipolazioni - mícromagia - caito- 
magia - mentalismo - magia cómica, 
ed in qualche grande congresso é 
stato aggiunlo anche: - fachirismo e 
magia femminíle, oltre naturalmente 
alia categoría: - invenzionf 

Nella realtá poi, quando qualcuno si 
accosta a questa materia, si accorge 
come questa suddivisione sia assolu- 
lamente forzosa, in guante per ü pro¬ 
fesionista oon ha importanza questa 
suddivisione di effetli e tecniche, 
bensi íl luogo e le suc caratteristiche, 
per cuí fe divtsioni deile categorie 
diventano: 

- magia da scena (teatro, nighí club o 
qualunque altro posto dove la visibt- 
litá e la disponibilítá di certe strut- 
ture la renda possibile), 

- magia da televisione: in questo sel¬ 
lo re le categorie possono anche fon- 
dersí e comunque alcune ne vengono 
penalizzate ed altre premíate. Ad 
esempio la grande ülusione, se non fa 
parte di un grande quadro coreogrᬠ
fico e in questo senso fanno testo i 
fiJmaíi di Coopperfiel, perde moho 
del suo fascino per la ríduzíone d’ím- 


21 


i 









DALLA REDAZIONE 


magine e di suggestione ¿'ambiente 
che la telecamera comporta* 

La manipolazione anche viene 
ridoita, perché la necessitá di una 
camera fissa, in piano americano, la 
difficoltá di rípresa che non deve seo- 
prire i vari artificia allontana falten- 
zione delFartista dal pubblico* 

La magia generale. con la sua oggetti- 
stica, non sempre moderna, puó daré 
alia visione fredda delle telecamere 
la sensazione del “mero giocattolo” e 
far decadere il falto mágico. 

Non vi é dubbio invece che cario e 
micromagia ed il mentalismo, i primi 
per la possibilitá di primi pianí stret- 
tissimi, che raettono in luce non solo 
glí oggetti ma anche le necessarie 
capacita tecniche del bañista, ed il 
orientalismo con la suggestione, giá 
propria del mezzo televisivo, ven- 
gono valorizzati da questo mezzo di 
común icazione, 

- magia da sala (circoli social i, caba¬ 
ret, sale prívate etc*,,) 

- magia da lávalo (in ogni posto 
guando bañista si trovi a strettis- 
simo coniatto con il pubblico. e con 
un limítalo pubblico di spettatorí, 
almeno tavolo per tavoio. Ed i postí 
posso no essere: case prívate, cene 
sociali, piano bar, etc*,,) 

É evidente che albinierno di queste 
categorie é besecutore che in base 
alia CONDIZIONE ED ESIGENZA 
DI LAVORO, alie sue CAPACITA 
TECNICHE DI ESECUZIONE e 
PRESENTAZIONE sceglie il pro- 
prio repertorio e gli effetti da ese- 
guire* 

Elemento fondamentale poi da 
tenere in considerazione é la compo- 
sizione ed il livello socio-cultural e 
del pubblico, perché, ci sembra evi¬ 
dente che il tipo d i testo e linguag gio, 
ed anche il ti po di effetti, debba cam¬ 
biare dalla situazione^ strapaesana 
della festa di piazza, alio scalmanato 
pubbl ico delle di scoteche, a quello 
píüj^affinato del circolo sociale o 

della convention aziendale. 

Questo premesso, quando uoi 
abbiamo, per cosí dire “attaccato” 


bímmagine classica di “mago”, non 
lo abbiamo voluto distruggere ma 
soltanto indicare ai nostri lettorf le 
ouove tendenze della magia, proprio 
sotto un piano commercíale che vede 
sempre diminuiré i luoghi tradízio- 
naíi di esecuzíone (grandi teatri, 
mght club* etc,,*) per aprire ouovi 
spazí nelle cene sociali, nei cabaret, 
in manifestazioni, mondane, feste 
prívate etc.**; dove il proporre 
‘Tuomo in frac, con pjccíoní e 
parenti” é, in molti casi, anacroni- 
stico. 

Non vi é dubbio che per la grande 
sagra popolare che é la festa di piazza 
un’immagine tradízionale sia piú 
fácilmente vendibile, anche se, la 
nostra espenenza personale ci con¬ 
feriría, che anche in queste sitúa- 
zioni, il non tradizionale, opportuna- 
mente gestito e preséntalo abbia.la 
sua grande presa. 

D’altro canto negli U*S.A., le cui ten¬ 
denze artistiche e commerciali, si 
proiettano prima o poi anche' in 
Europa e quindi in Italia, la magia si 
sta orientando, ormai da anni, su due 
grandi linee; 

- IL GRANDE SPETTACOLO TEA- 
TRALE (leggi: Cooperfield, Siegfrid 
e Roy, Blackstone etc..*). 

- OPPURE SUL GLOSE UP e da 
questo derívalo, sullo spettacolo 
commercíale a favore di azi en de 
etc... 

a tutto detrimento dello spettacolo 
classico del numero da 12/15 minuti 
divenuto ormai di difficile colloca- 
zíone commercíale* 

Quello che succede poi nelle riunioni 
deí vari circoli non é poi indicativo, 
in quanto vivando in Italia una sitúa- 
zione di retrodatazione cultúrale, 
dovuta ai circoli stessi, non vi é dub¬ 
bio che il socio, spesso preferisca, ad 
una esibizione técnica, che sottoín- 
tende una preparazione lunga e taf- 
volta difficile, uno dei tanti effetti 
‘The si fanno da solí” e tórnate a casa 
gli consentono, non sempre, di stu- 
pire la suocera. 

Bisogna poi sottolineare che sia 


facendo apparire una tortora, che 
“facendo apparire una carta blu in un 
mazzo rosso”, per sorprenderé, 
intrattenere e divertiré il pubblico 
occorre sempre una grande persona- 
lita e presenza artística, nonché una 
opportuna preparazione técnica e 
filosófica e coloro che non ne sono 
capací, meglio farebbero a dedicarsi 
ad altri hobby e professioni, con reci¬ 
proco vantaggio di loro stessi e della 
magia* 

É poi anche vero che “nessuno puó 
fare 10110 ” e che artísti eccellenti in, 
taluni campq quando ne affrontano 
altri, si riducono al U vello di neofíti e 
quindi svalutano e se stessi e beffetto 
preséntalo, ín questo caso é necessa- 
rio possedere la “modestia” della 
conoscenza dei propri mezzi tecnici e 
della propria personalitá e non scon- 
ñnare in carnpi non propri e non 
adatti. 

Infatti non vi é niente di peggio che 
vedere un artista che tenia di fare 
delfumorismo o dello spirito, 
quando non ne é capace, *anchc se 
lenta di utilízzare, gags o situazioni 
che nelle mani e nelle parole di altri 
sono partícolarmente efficací. 
Un'ultíma considerazione: intratte- 
nere il pubblico per un'ora é comun- 
que molto difficile con qualunque 
tipo di spettacolo, e che questo debba 
essere buono non vi é dubbio e que¬ 
sto indipendentemente dalla “cate¬ 
goría magica” alia guale si sono tratti 
i propri effetti. 

Non vi é dubbio, per tornare alie 
definizioni tradizíonali che magia 
generale, grandi ilJusíoni e manipola¬ 
zione, siano le categorie adatte ad un 
grande spettacolo teatrale, e ben lo sa 
SILVAN, che in Italia ha uno spetta¬ 
colo di questo tipo, ma é anche vero 
che questo genere é costoso (attrczza- 
ture e collaboratori), di difficile col- 
locazíone (esigenze tecniche di palco 
e di struttura, angolazioni di visuale 
e collocazione del pubblico). 

E per certí artísti é allora preferibile 
il “one man show”, con una durata di 
circa 50 minuti, con effetti tratti da 


22 

























r^AI 1 A A VIAAIN Id 



UALLAa HbUAZIUNb 



altre categorie magiche, dove sia pre¬ 
dominante, per fare spettacoio, la 
personalitá, la dialettíca dell’esecu- 
tore e non la surdimensíone dell’ef- 
fetto e deH’attrezzatura. 

In altri termini e per concludere, 
¡ntendiamo dire che se uno spetta- 
colo, diventa noioso, questo avviene 
indipendentemente dal genere pre- 
scelto, ma la responsabilitá va ricer- 
cata solo nel suo esecutore, che se 
anche valido, puó aver falto scel te 
sbagliate che non gli sono congenian 
Ti confermiamo che non hai offeso la 
suscettibüitá di nessuno, cosí come 
ci auguriamo di non averio falto noi 
e ringraziandoti di aver seguitato a 
seguirá, cosa che ti consentirá di 
vcdere come seguiteremo sempre a 
parlare di tutti i generi di magia. 
Dando a ciascuno lo stesso valore, 
ma nello stesso modo e senza smi- 
nuire nessuno seguiteremo ad indi¬ 
care tutte le nuove tendenzegenerali 
che ci vengono dalle ri viste di catego¬ 
ría che ci arrivano da ogni parte del 
mondo, dalla presenza di nostri 
inviati alie manifestazioni magiche 
piú importanti, dall’esame diretto 
del settore mágico italiano ed ínter- 
nazionale all’interno del quale anche 
noi operiamo. 

Inoltrc dall’esame del mondo esterno 
dello “show businness” italiano ed 
internazionale cuí la magia fa parte, 
traiamo altre indicazioni per indi¬ 
care ai nostri lettori tutte le tendenze 
dello spettacoio televisivo e non, in 
quanto riteniamo che tali argomenti 
siano di interesse sia del dilettante 
che del professionista e che sia 
obbligo specifico di un organo di 
stampa daré ai suoi lettori il parere di 
tutti. É compito poi del lettore valu- 
tare gli argomenti che gli sono forniti 
e scegliere secondo il proprio discer- 
nimento. 



TELECOMANDO 

11 Natale é stato prodigo di “maghi” 
in teievisione e saltellando da una 
rete all’altra abbiamo seguito le 
magiche evoluzione di LINDA 
LORENZí, orami fissa a COLPO 
GROSSO di ITALIA SETTE, di 
JURAS CASELLA che ha falto suffí- 
cientemente parlare di se, reali¬ 
zando a FANTASTICO - nel bene e 
nel male - il piñ grosso scoop giorna- 
listico degli ultimi anni. Dopo di che 
é stato chiamato a ODIENS di 
CANALE 5. Preannunciato da una 
serie di spot che dovevano chiamare 
“ipnoticamente” spettatori su questa 
trasmissione, francamente quetli di 
BEPPE GRILLO per lo yogurt erano 
piü efficaci. 

Ma il massimo nostro ineffabile sici¬ 
liano, ex-barbiere, lo ha raggiunto 
quando, sempre ad ODIENS, ha por¬ 
tato il bambino di Palermo rimasto 
con le maní intrecciate; dopo i com- 
plimenti di rito, gli ha regálalo una 
"scalola del piccolo mago”, Ai 
posteri un solo interrogativo: “... il 
bambino rischia di diventare un 
futuro CASELLA o un futuro SIL- 
VAN?" 

SILVAN ha riproposto invece la sua 
fantástica levitazione, con la collabo- 
razione del la sempre splendida e bra- 
vissita ROSSELLA, nel FESTIVAL 
DI NATALE di ODEON TV. Súbito 
dopo é apparso DOMAN I SPOSI di 
MAGALLI, qui, dopo aver perso... e 
ritrovate un paio di carte, ha estratto 
da un portafoglio “circuito” da una 
chiusura lampo <sic) una “premoni- 
zione”. Una delle tante versioni del 
noto effeüo “Confabularon” di Alan 
Saxon. Peccato che la presentazione 
di questa volta assomigliava un po’ 
troppo a quella che lo scrivente 
ripete da anni sotto il oorae di 
“mágico week end”; ma Fimitazione. 
non puó che onorarmi! 

Chi iqvece non si é perso le carte é 
stato il pappagallo di KALVIN che 
sempre ad ODIENS, ha ritrovato 


una carta scelta, che GIANFRANCO 
D’ANGELO aveva scelto da un 
mazzo “intonso”, segno che il !in- 
guaggio mágico fa proseliti. 

Su RAI UNO preséntalo da Mago 
Zurli, al secolo CIÑO TORTO- 
RELLA, ARTURO BRACHETTI ha 
preséntalo uno dei suoi piñ apprez- 
zati numeri di trasformismo, sempre 
straordínari, uno dei personaggi 
indossava un kimono ciñese ed ha 
filato la lana dalla bocea, e cosí anche 
SITTA é stato accontentato. 

A chiudere la gallería dell’88 dei 
maghi in TV e stato il sottoscritto, 
che in RIVEDIAMOLI di CANALE 
5 é stato riproposto in uno sketch con 
BAUDO dello scorso anno. 

Non va naturalmente dimenticato 
che la settimana prima di Natale in 
“ALLA RICERCA DELL’ARCA” di 
MINO D’AMATO, in un collega- 
mento in diretta con EEgitto, é stato 
intervistato DAVID COOPER- 
FIELD che sta realizzando alfombra 
delle piramidi il suo prossimo special 
televisivo. Naturalmente presente 
EDOARDO PECAR. 

La gallería della TV ’89 si é invece 
aperta con il sottoscritto che il 13 
gennaio ha condotto per RAI UNO, 
con ISABEL RUSSINOVA, lo spe¬ 
cial “ELITE MODELLA DEL- 
L’ANNO” ospiti DANILA e MAU- 
RIZIO MORLANDO, ormai lancia- 
tissimi nel mondo del piccolo 
schermo. 

Uinizio dell’89 e stato prodigo di 
maghi in teievisione e quindi oltre i 
giá citati abbiamo visto SILVAN a 
DOMENICA IN, dove ha tolto un 
enorme reggipetto alia conduttrice - 
strano effetto per chi ha puntato 
tutta la sua carriera per la serietá e la 
classe delle sue esibizioni - e poi in 
VIA TEULADA 66 con LORETTA 
GOGG1. RAPTUS, invece, lo aveva 
promesso a Fantástico, sí é recato 
alia RICERCA DELL’ARCA di 
MINO D’AMATO e li ha presentato 
una notevole predizione del biglietto 
vincente la lotteria di capodanno, 
ottima e particolarmente convin- 












DALLA REDAZIONE 


cente, per la sua originalitá: la prc- 
senta 2 Íone, Ha concluso con la sua 
versione della “cabina spiritica”, 
anche questa di ottirao livello. Segno 
questo che quando uu artista pre¬ 
senta le cose che gli sono piü conge- 
niali il risuJtato non manca ed é sicu- 
ramente positivo. 

Naturalmente nel vasto panorama 
televisivo non poteva mancare, 
JAMES RANDI sempre alia caccia 
dei falsi sensitiví e paragnosti e 
pronto a s vela re ¡ tnicchi dei rnaghi, 
ed in effetti in ALLA RíCERCA 
DELL 1 ARCA (Rai 3) ha risplegato - 
per coloro che non avessero seguito 
le sue preceden ti istruzioni a DOME- 
NICA IN - come si alterano gli oro- 
logi, poi ha ¡ilústralo Tuso della cala¬ 
mita {vedi QUI MAGIA Nr. 0/88). 
Poi ha tentato un esperimento di pre¬ 
vi sione di un di segno scelto dal pub- 
blico a casa tra una serie proposta in 
video. Cosa curiosa RANDI non ha 
idenííftcato il disegno che la maggio- 
ranza del pubblico avrebbe indicato, 
mentre un sensitivo presente 
LORENZI (nulla a che vedere con 
LINDA), ha identifícalo la errata 
predízione di RANDL Che la nemesi 
sía in arrivo? Lhneffabile JAMES 
RANDI era accompagnato da 
FIERO ANGELA, che nella sua 
rubrica QUARK, ha rimesso in onda 
la su INCHIESTA SULLA PARAP¬ 
SICOLOGIA di qualche anuo fa\ é 
mtervenuto anche SILVAN che ha 
confermato come, nella sua vita, non 
abbía mai incontrato alcun “vero 11 
fenómeno paranormale. TONY 
BINARELLI invece si é dilettato di 
radiofonía partecípando alie cingue 


púntate di VIA ASIAGO per lo spe- 
cialc carnevale di VIAREGGIO. E 
sempre da questa localitá ha partecri 
pato alio special televisivo per il 
festival della canzone BURLA- 
MACCO D ORO 1989. 


í NIZIATI VE 

Nel settore de!le inizíative cultural! e 
promozionali, QUI MAGIA, ha lan- 
ciato le conferenze di TONY B1NA- 
RELLI; la prima di queste si é svolta 
a Pescara, dove, coadiuvato da 
FRANCESCO DURANTI, Binarellí 
ha partecipato alia “NOTTE 
MAGICA 11 splendidaraente organiz- 
zata dal CIRCOLO MAGICO 
ABRUZZESE: eccone la cronaca 
(n.d.r.) dalla penna di MONGELLI. 
A Manoppello Scalo (nei pressi di 
Pescara), nel ristorante-hotel “11 
Ragno d T Oro*\ sabato 19 novembre 
scorso, il Centro Mágico Abruzzese 
ha preséntate, davanti a un folio 
pubblico, “LA NOTTE MAGICA 
88 ”. 

E il caso di dirlo: la tradizione conti¬ 
nua, grazie alPintraprendente IVO 
FAR1NACCIA il quale é stato Tidea- 
tore e Fostínato continuatore di que¬ 
sta kermesse magica che non manca 
mai di ríscuotere vivo successo. Que¬ 
sta volia, poi, il successo era sconiato 
in partenza per la presenza eccezio- 
nale delFaltrettanto eccczionaíe 
TONY BINARELLI, il quale ha con¬ 
seguirá fra tuiti i presentí una nteri- 
tata simpatía ed é stato circondato da 
una calorosa accoglienza che ha falto 
definitiva giustizia del personaggio 


un po* tenebroso che Tony s’era 
cucito addosso decenni fa con “la 
quinta dimensiones Bravo Tony: la 
toa risata comunicativa ha conqui- 
stato luttL 

Per la cronaca: dopo la conferenza 
magica di Tony per i soci del C.M.A., 
si é tenuto un abbondante “bouffet di 
gala” che ha regístralo la presenza di 
oltre un centinaio d’invitati. Poi, 
preséntala dalla graziosa Marinella 
lezzi (annunciatrice di una nota 
emitiente televisiva pescarese) é ini- 
ziata “La Notte Magica 88”, 

Alie esibizioni classiche di SANDER 
(Sandro Broceo) “VINCENT” (Vin- 
cenzo Tozzi) che hanno ricevuto 
ripetuti applausi dal numeroso pub- 
blíco e a quelle di Gianluigi CLE¬ 
RIGO, che nel CMA rappresenta 
degnamente la “new wave” d’oltreo- 
ceano, e di FERDY (Ferdinando 
lustini). che ha ríscosso tantissima 
simpatía, si sono intervallati i briosi 
“siparietti” dei soci RIFER (Pino 
Ferri), PIERCY (Pierluigi Siivi), 
HAMLKAL1 (avv, Damíano 
Zoppo), TWISTER {avv. Giovanni 
Mongelli), SPINKY {dott. Gíuseppe 
Imilangelo) e MAX (Fabio Mongelli) 
di soli nove aun i che ha eseguito una 
divertente “piece” con suo padre 
TWISTER. 

Nel cuore del lo spettacolo, ovvia- 
mente, c’é stato un numero di TON Y 
BINARELLI, basato su una serie di 
predizioni relalive a una coppia in 
vena di una galante fuga d’amóre; il 
tuno condito, come al solito, dalla 
“verve” e anche da salad e diverten- 
tíssime batture umoristiche di 
Tony. 

Ha chiuso la notte magica, i) mago 
professionista GALIMAN {Elvio 


Coppia di successo: Da mía e Mauñzio 
M orlando con B inarel ti 



24 










DALLA REDAZIONE 



L na delie gravan i prorru^ ^ de! C M.A. 


Guidone) che ha regálate un brivido, 
soprattuíto alie signore, trafiggen- 
dosi i! bracete con un enorme 
pugnale e con apparente fuoriuscita 
di sangue (dire che fin dopo lo speíta- 
cola qualcuno continuava a infor¬ 
marse se Gal i man si fosse veramente 
ferito!). 

Su i ringraziamenti di ritoe sull’arri- 
vederci alia Notte Magica n 89 (che 
dovrá celebrare íl decennale deiratti- 
vita del CMA) é calato il sipario. 
Ancora per i presentí adunati a una 
tavolata, Tony ha fatto sfoggio, con 
le sue magiche dita, di un repertorio 
di giochi con le carie: tanto che le giá 
iniziate danze si sono intermite e 
tullí coloro che le animavano si sono 
ri versad attorno ai tavolo per ammí- 
rare e applaudire lui: Tony BinareÜi 
al quale il CMA, per ricordo e gratb 
tudine, ha offerto una targa. 

Tutto lo spettacolo e stato ri preso 
dalla RAÍ che, coi TG3 regíonale, ha 
trasmesso un delizioso servizio il 
JunadI soccessivo. 

La prossima iniziativa in tale settore 
é i avece prograrnrnata a FIRENZE, 
dove oltre alta conferenza, organiz™ 
zata da FAGGI per il gruppo 
toscano, BINARELLI sará anche íl 
conduttore dallo spettacolo organiz- 
zaío al Teatro Tenda da CASTRI, 
che vedrá protagonista oltre a que- 


M'ultimo. ancho MíRKO e PABLO c 
la show girl VAi.FRIA GENTIL!. I a 
recenzione al prossimo numero. 

VÍAGGÍ e successi 

Segnaliamo la notizia nel convine!- 
mentó che PArte Magica Italiana 
pórtala come spettacolo divulgativo 
al di fuori del territorio nazionale sia 
un dato ínteressanfe da seguiré e far 
coooscere. 

IGOR & CORINNE nostri Soci 
hanno giá fatto una prege volé espe- 
rienza nel campo delio spettacolo 
preséntalo in crociere di langa 
durata. L’ultima é 3 mesa 
Queste crociere, pregevoli sotto il 
punto di vísta conoscitivo del 
mondo, offrono ai partecipanti oltre 
ad affascinanti itinerari uno o piü 
spettacoli di Arte varia nei quaii 
sernpre piü spesso é ínseñto quello 
delta prestigiazione. Altrí prestigia- 
tori hanno giá falta quesea esperienza 
nía IGOR & CORINNE.una coppia 
ormai affermata.é una delle ultime 
ad aver panecipato ad una crociera 
per ir Girodel Mondo” presentando 
ben cinque differenti performances. 
Ritenendo di fare cosa ottimale vi 
presentí amo la foto della coppia 
nomi nata. 



Igor e Corinne 


v 



Avv. Giovanni Mongelli 

PUBBLíCAZINI CHE,,. VANNO! 
E ALTRE CHE.., VENGONO! 


Non abbiamo piü avino notizie, 
dopo íl rícevj mentó del n w 5 del mese 
di Ottobre 1987, della pubblícazione 
de! gruppo mágico del CMÍ “IL 
NOTIZIOMETRO” formato 15x21 
pagg. 28. Ver remo vedarla nueva¬ 
mente ai nastri di partenza! 

ín cambio pero due notizie positive 
nel mondo della editoría Magica: 

- il gruppo regionale campano del 
CMI XRARERNOT” ha imzato la 
pubblícazione di un notíziario mágico 
“IL MESSAGGERO MAGICO”. É 
uscito il n. 3 formato 15x21 pagg. 24 

- il Circoio Mágico Siciliano ha pre¬ 
can nunciato la nascita delía RlVI¬ 
STA magica trímestrale “IL TOCCO 
MAGICO”. Non appena ne avrerao 
presa visiooe noo máncheteme di 
darne notizia. 

Ovviamente la Redazíone di “QU1 
MAGIA” rivolge ai colleghi redar tori 
un plauso e l'augurio di non mollare 
ai pnmi siniomi degli inevitabili 
ostacoli che sorgeranno! 

Buon lavoro Amíci! 


25 


i 








UN NODO... PREVISTO 

Shaun Yee 


INTRODUZIONE: 

Nato nel giugno 1944 a Ipoh una pit¬ 
eóla cittadina della Malaysia, Shaun 
Yee ha iniziato la prestigiazione 
quando ebbe in regalo un piccolo 
libro con dei puzzles che cercó di tra¬ 
sformare in giochi di magia per 
intrattenere i suoi coetaneí. Ha 
scritto, pubblicato dalla Casa Magica 
“The Supreme Magic Co.” uo libro 
di giochi di carte “CARD IN 
ACTION”. Offre a “QUI MAGIA” 
uno dei suoi effetti (Dis. L. Ric- 
cardi). 




giá fatta una predizione, mostra 6 
corde colórate: 2 rosse, 2 gialle e 2 
verdi poste sulla mano sinistra. Di 
queste ne dá 3, una per colore, ad 
uno spettatore invitándolo a sce- 
glierne una ed a metterla vía; a sua 
volta il prestigiatore toglie dalla 
mano sinistra la corda dello stesso 
colore. Successivamente il prestigia¬ 
tore invita lo spettatore a togliere 
una seconda corda ed a sua volta la 
toglie dalla mano sinistra. Rimasta 
una corda il prestigiatore invita lo 
spettatore a fare un nodo sulla corda 
rimasta. L’effetto si conclude con il 
prestigiatore che mostra Pultima 
corda rimasta sulla quale c’é un 
nodo: la sua preannunciata predi¬ 
zione. 


Shaun Yee e parlner neI loro numero a 
lioblingen 


L’effetto se ben eseguito é gradevole 
ed evidenzia un movimiento che puó 
essere utilizzato in altre occasioni. 

MATERIALE: 

6 corde di tre colorí: es. 2 rosse, 2 
gialle e 2 verdi. 

PREPARAZIONE: 

Su tre corde fare tre nodi e tcnerii 
lenti in modo da infilarvi il pollice 
della mano sinistra come mostra il 
dis. 1. 



PRESENTAZIONE: 

Mostrare le 6 corde e consegnarne 3 
ad uno spettatore. Ovviamentc 
dovrá essere studiata la posizione 
delle 3 corde infilate nel pollice per i 
nodi i quali non dovranno essere 
visti dagli spettatori ed il dis. 2 



mostra la posizione ottimale. II pre¬ 
stigiatore invita allora lo spettatore a 
scegliere una corda {o un colore) ed a 
metterla da parte. Eseguita l’opera- 
zione richiesta da parte dello spetta¬ 
tore, la stessa verrá ripetuta dal pre¬ 
stigiatore che metterá da parte la 
corda dello stesso colore (perché la 
corda venga mostrata senza nodo 
bastera tirare la corda dalla parte di 
sotto allentando ii pollice). 
Termínala questa prima fase si ripe- 
terá l’operazione per una seconda 
corda. Sull’ultima corda rimasta il 
prestigiatore invita lo spettatore a 
farci un nodo. Mentre questi esegue 
Poperazione il prestigiatore, enfatiz- 
zando Pazione, sfila La sua corda che 
avrá, situato proprio in centro, un bel 
nodo dimostrando Pesattezza della 
sua predizione. 


26 




































IN BIBLIOTECA 

UN LIBRO É MEGLIO 


L’AUTORE: 

Sam H, Sharpe nacque a Retford nel 
Nottinghamshire in Inghílterra, il 31 
agosto 1902. 

Una scatola raagica, ed articoli di 
semplici giochi di prestigio in THE 
SCOUT lo portano da principiante 
alie prime esibizioni giovanili; ed in 
seguito divenne prestigiatore semi- 
professionista: sognando di superare 
Devant! 

Nel 1921 partecipó alia fondazione e 
fu Segretario dellTiull e della 
“Societá dei prestigiatori della East 
Riding”. Dal 1974, ebbe la carica di 
vice-p residen te onorario del suo suc- 
cessore: 1’Hull del circolo dei presti¬ 
giatori e fu membro dell’esclusivo 
Circolo Superiore di Magia di Lon- 
dra dal 1936. 

Mr. S.H. Sharpe tradusse in inglese 
HOFZINSER’S CARD CONJU- 
R1NG e PONSING ON CONJU- 
RING; c tra i suoi libri c’é NEO 
MAGIC del quale Bob Lund scrisse 
“II piú bel lavoro sulla Teoría della 
Magia della sua generazione”; CON- 
JURED UP; GOOD CONJURING; 
GREAT MAGIC; THE MAGIC 
PLAY; DEVANT’S DELIGTHFUL 
DELUSIONS; ORIENTAL CON¬ 
JURING AND MAGIC (con Will 
Ayling); SALUTATION TO 
ROBERT-HOUDIN; WORDS ON 
WONDER. 

Ha contribuito constantemente a 
periodici di magia inglesi ed ameri- 
cani dal suo primo articolo apparso 
su THE MAGICIAN nel maggio 
1917, ed ha ricevuto sette premi per 
aver contribuito a THE LINK1NG 
RING. Nel 1983 l’Accademia delle 
Arti Magiche e della Scienza assegnó 
una borsa di studio di Letteratura “A 
Sam Sharpe per il suo lavoro 
costante a beneficio dei maghi. La 
sua analítica ricerca nella filosofía 
della magia e dei maghi gli ha con¬ 
quístalo il rispetto dei maghi di tutto 
il mondo”. 


G. P. Zelli 


S.H. SHARPE 
Conjuréis Optical Secrets 
Mike Hades Int. - 1985, p. 188 
Lil. 90.000 

Questo libro é indubbiamente único 
nel suo genere. Nessuno, infatti, 
prima di Sharpe, aveva dedicato un 
intero volume alie illusioni ottíche 
trattando tutti gli aspetti di queste in 
funzione della prestigiazíone. 

Tutti noi abbiamo da sempre cono- 
sciuto alcune illusioni ottiche senza 
attribuire loro un valore pratico. 
Alcuni accorgimenti souo stati utiliz- 
zati per far sembrare píü sottile ü 
piano di un tavolo, per utilizzare 
meglio il colore in scena e per qual- 
che numero a luce ñera o di grandi 
illusioni. 

Sharpe tnveee da una nuova ptospet- 
tiva {non falsa questa volta) alie illu¬ 
sioni ottiche, sviluppando in sci parti 
lo studio di tulla la materia, par¬ 
iendo dalla fisiología della perce- 
zione visiva per giungere alia dimo- 
strazione della applicabilitá di molti 
principi alia prestigiazíone. 

Le numerosissime Ulustrazioni, 
alcune traite da vecchi libri, ci ricor- 
daño quanto valore avesse per i pre- 
stigiatore delTBOO il corretto uso del 
colore, delle lucí, degli specchí e delle 
lenti. 

Ma TAutore ci riparia ai tempi 
moderni, con i trucchi ottici cinema- 
tografici e televisivi e con i materiali 
e le fonti di luce oggi a riostra disposi- 
zione. 

Un libro quindi di eccezionale attua- 
litá e di grande interesse per tutti, 
porche non vi é ramo della prestigia- 
zione che non possa giovarsi de fia 
ottimale utilízzazione di questi prin¬ 
cipé cosí compiutamente e gradevol- 
mente trattati nelTopera di Sharpe, 

S.H. SHARPE 

Conjuréis Psycological Secretes 
Mike Hades Publications - 1988, p. 
178 - Lil, 90.000 


Se nel libro precedente Sharpe ana- 
lizzava scientificamente i principí 
fisici delle illusioni ottiche, in que- 
st’ultima opera egli espone, con 
altrettanto rigore, i principi psicolo- 
gici ben piü difficili dei primi perché 
non riconducíbili a matematici 
schemL 

Malgrado la difficoltá delTargo- 
mento, la ricerca analítica del- 
TAutore ha permesso una trattazione 
completa della psicología nella pre- 
stigiazione, degoa di ben figurare 
accanto alia classica trilogía di 
Daniel Fítzkee, 

Importanti, tra i numerosi capitolí, 
quello ríguardante la forzatura 
direttae indiretta, quello riguardante 
íl tíming e la misdírection e quelli 
sulle illusioni oggettive e soggettive. 
Un’ampia parte del libro é poi dedi¬ 
cara alia memoria artificíale e alia 
ranemo técnica (ma in questo campo 
le opere di Harry Lorayne sono den¬ 
samente piú complete e moderne). 
Interessantissimo ed esauriente é 
invece il capitolo dedicato ai codici 
di comunicazione segreta, dove V Au¬ 
rore ha profuso la sua amplissiraa 
conoscenza, ricco di cítazioní e 
richiami storicí. 

Malgrado la relativa difficoltá di 
applicare questi codici in língua ita¬ 
liana, sono certo che per gli appassio- 
nati di mentalismo la lettura di que¬ 
sto capitolo sará di estrema otilítá. 
Poiché la psicología delTillusione 
trattata da Sharpe riguarda tutti i 
cinqoe sensi, il libro termina con 
urfappendice insólita, cioé con un 
elenco di quattro pagine di titolí di 
brani musicali classici e non, adatti a 
creare un’atmosfera sonora che 
accompagna Topera del prestigia¬ 
tore. 


Reperibili da: La Porta Magíca e 
Curiositá e Magia, 


27 


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28 






























SOLIDARITÁ ITALIANA PER 
TONY SLYDINI 
di Franco Contigiiozzi 

Come avevamo annuniciato nei nr. 5 
di QUI MAGIA, del novembre/ 
dicembre 1988. che vedeva TONY 
SLYDINI protagonista della nostra 
copertina, questo grande artista c 
molto malato ed é ricoverato in una 
importante ed onerosísima clínica 
statunitense. 

Tutto ¡I mondo mágico si é allora 
congiunto in una straordinaria 
“gara” di solidarietá per aiutare que¬ 
sto grande Artista c Maestro a supe¬ 
rare questo diffícile momento delia 
sua vita. 

TONY SPINA, per gli Stati Uniti, 
TON ONOSAKA per il Giappone, 
FRANCO CONTIGLIOZZ1 per 
['Europa hanno aperto una sottoscri- 
zione per aiutare concretamente que¬ 
sto grandi amico di tutti. 

QUI MAGIA e stata o norata di assu- 
mersi il compito di raccogliere fon di 
tra i propri lettori e siamo lieti di 
comunicarvi, in rigoroso ordine alfa¬ 
bético. i nominativi di coloro che con 
generositá e rapiditá hanno risposto 
al nostro appello: 

B1NARELLI TONY Lit. 500.000 

CHIARAMENTO F1LIPPO Lit. 30.000 

CONTIGIIOZZI FRANCO Lit. 500.000 

FALVO CARLO Lit. 30.000 

d’AGOSTINl LUCA Lit. 100.000 

MAGGI VITO Lit. 100.000 

MAS1NI LIV1A Lit. 100.000 

ANONIMO Lit. 100.000 

QUI MAGIA (redazione) Lit. 500,000 

S1LVAN Lit, 500,000 

SPINELL1 DIEGO Lit. 250.000 

TAGL1ACARNE ORESTINA Lit. 50.000 
TURRINI MAN LIO Lit, 100,000 

Nel ringraziare tutti i citati, li infor- 
miamo che i fondi raccolti sono stati 
giá trasferiti e ricordiamo, comun- 
que, a tutti gli altri che la sottoscri- 
zione é ancora aperta e che anche un 
piccolissimo contributo é il segno 
che Tamicizia e la fratellanza. in 
magia, non sono solo parole, Grazie 
a tutti! II tangibile segno della vostra 
partecipazione puó essere inviato a: 

FRANCO CONTIGLIOZZI c/o 
CURIOSITÁ E MAGIA 
Via In Aquiro. 70 - 00186 Roma - 
Tel. 06/6784228 


Al momento di andaré in macchina apprendiamo la notizia, che 
sará lo Scoop delPanno, che 


CHANNING POLLOCK 

con la sua conferenza sará ospite al Congresso di Saint Vincent nei 
giorni 24 - 28 Maggio 1989, Ed inoltre JAMES BRANDON, 
ALEXANDER DE COVA, DEVIL, DONIMO. ERIX, METAL 
MAGIC, FABIAN, FANTASIO, TOPPER MARTIN, PAOLO 
MORELLI, PAT PERRY, BOB READ, PINO ROLLE, JUAN 
TAMARIZ, VLADIMIR, VIC and FABRINI. 

Quattro giorni di “GRANDE MAGIA” per un congresso italiano 
di livello intemazionale, un punto d’incontro ed una occasione 
da non mancare! 

Quota di partecipazione Lit. 200.000 
Rivolgersi a: 

Circolo Amici della Magia di Torino 

Via Massena, 91-10128 TORINO 
Tel. (Olí) 58.81.33 / 52.13.822 


NEL PROSSIMO NUMERO 


A tu per tu con VITTORIO BALLI Presidente del Circolo Amici 
della Magia di Torino. 


II Congresso di Saint Vincent, anticipazioni e storia. 


Ritorna ROBERTO GIOBB1 con la sua cartomagia! 


L’esclusiva: MARCON1K scrive per noi una serie di effetti di 
magia generale. 

e tante altre novitá, 


UN NUMERO STRAORDINARIO 


prossimamente 


SUL VOSTRO TAVOLO! 








IBM ■ RING 204 - ROMA 


INCONTRO CON 

IL PRESIDENTE INTERNAZIONALE DELL’l.B.M. 

EDWARD A. MORRIS 




■spmífiíL 


GIOVED'I 2 MARZO 1989 
ORE 20,30 

nella stupenda cornice di 

VILLA MIANI 

# 

Via Trionfale 151 - Roma 


CENA di GALA con MUSICA e SPETTACOLO 

omaggio a tutti gli intervenuti 

Per informazioni, prenotazioni e ritiro biglielti d’invito: 

Telefonare limedi, mercoledi, venerdi ore 16,30 - 19,30 al (06) 8108393